(AGENPARL) - Roma, 10 Agosto 2026 - La Groenlandia lancia un avvertimento ufficiale. Il governo locale ha contestato a una compagnia petrolifera legata a Donald Trump l’arrivo di macchinari per le trivellazioni senza i permessi necessari. La mossa riaccende le tensioni geopolitiche nell’Artico.
Lo scontro sui permessi
Secondo quanto riportato dai media britannici, il Dipartimento dell’Industria e dei Minerali della Groenlandia ha confermato l’invio di un richiamo severo.
- Arrivo illegale: I macchinari sono sbarcati sulla costa orientale per la futura esplorazione petrolifera.
- Mancanza di autorizzazioni: La società non possiede ancora i permessi governativi obbligatori.
- Il progetto: L’iniziativa è finanziata dalla Greenland Energy, una società texana nata lo scorso anno.
Il legame con gli Stati Uniti
La vicenda si inserisce in un contesto di forte attenzione degli Stati Uniti verso l’isola. La Greenland Energy ha smentito ogni legame tra il progetto petrolifero e le mire geopolitiche della Casa Bianca.
- Interesse strategico: Trump ha definito la Groenlandia vitale per il sistema di difesa missilistica.
- Chiarimenti della società: La dirigenza ha ammesso di aver generato confusione con comunicazioni affrettate ai residenti locali.
- Dialogo aperto: La società texana definisce costruttivi i colloqui in corso con i regolatori groenlandesi per sbloccare i permessi.
Il braccio di ferro tra le autorità locali e la società vicina a Washington resta aperto, mentre la Groenlandia ribadisce la centralità delle proprie leggi territoriali.
