(AGENPARL) - Roma, 26 Luglio 2026 - _Giorgia Latini: «Una vittoria per le Marche e per l'Italia»_
_Ancona, 26 luglio 2026_ – Le Marche entrano nella storia della cultura
mondiale. I teatri storici della regione sono stati ufficialmente
iscritti nella Lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO, un traguardo
che premia un patrimonio unico per valore artistico, architettonico e
identitario. Il prestigioso riconoscimento è stato assegnato oggi in
UNESCO. Si corona un percorso istituzionale avviato negli anni scorsi
dalla Regione Marche. Un iter al quale l'on. Giorgia Latini,
vicepresidente della Commissione Cultura della Camera e segretario
regionale della Lega Marche, ha contribuito in prima persona, prima come
assessore alla Cultura della Regione, e in seguito anche attraverso una
mozione parlamentare a sostegno della candidatura, approvata dal
Parlamento italiano e successivamente recepita dal Governo.
«Il riconoscimento UNESCO dei teatri storici delle Marche è il
coronamento di un sogno che, per molti, sembrava irrealizzabile e che
oggi diventa finalmente realtà. È un percorso che viene da lontano. Ho
avuto l'onore di avviarlo quando ero assessore alla Cultura della
Regione Marche, insieme al presidente Francesco Acquaroli, con la
convinzione che questo straordinario patrimonio meritasse il più alto
riconoscimento internazionale – dichiara con soddisfazione l'on. Giorgia
Latini -. Le Marche sono una piccola regione, ma custodiscono una
straordinaria rete di teatri storici all'italiana, unica per densità e
qualità. Qui il teatro è sempre stato il cuore della comunità: un luogo
di incontro, di cultura, di confronto e di crescita civile. Per questo
il riconoscimento UNESCO va oltre il valore artistico e architettonico
dei nostri teatri. In un tempo in cui il digitale rischia spesso di
sostituire le relazioni autentiche, questi luoghi ci ricordano quanto
sia importante tornare a vivere la cultura, l'incontro e la comunità.
Sono spazi che continuano a unire le persone e a custodire la nostra
identità. Questa non è soltanto una vittoria delle Marche. È una
vittoria dell'Italia, perché è la candidatura che il Governo italiano ha
scelto di presentare al mondo, riconoscendone il valore universale. Un
successo che rende orgoglioso tutto il nostro Paese e dimostra che
investire nella cultura significa investire nella nostra identità e nel
nostro futuro. Un sincero ringraziamento al Governo italiano per aver
creduto in questa candidatura e averla sostenuta fino a questo
straordinario traguardo. Un grazie particolare al Sottosegretario alla
Cultura Lucia Borgonzoni, che al tempo aveva la delega all'UNESCO e ha
accompagnato e sostenuto con determinazione questo importante percorso.
Oggi le Marche scrivono una nuova pagina della loro storia. Da oggi il
mondo conoscerà ancora di più la bellezza, la cultura e l'identità della
nostra terra».
Il riconoscimento UNESCO consacra un sistema teatrale considerato tra i
più preziosi al mondo, composto da centinaia di teatri storici diffusi
nei borghi e nelle città marchigiane, testimonianza di una tradizione
culturale che da secoli rappresenta un elemento distintivo dell'identità
regionale. Un patrimonio che, grazie a questo prestigioso traguardo
internazionale, potrà beneficiare di una visibilità ancora maggiore,
rafforzando l'attrattività culturale e turistica delle Marche e
dell'Italia.
