(AGENPARL) - Roma, 21 Luglio 2026 -
Stato della normativa al 21 luglio 2026: cosa è cambiato rispetto al 2022
I regolamenti 2022/2104 e 2022/2105 restano il pilastro della disciplina europea sull’olio d’oliva, ma dal 2023 al 2026 sono stati oggetto di aggiornamenti tecnici, soprattutto negli allegati, che riguardano metodi analitici, parametri chimici e procedure di controllo. Non è cambiata la struttura generale delle norme, né il principio cardine della non miscelazione dell’olio extravergine, che rimane pienamente in vigore e anzi rafforzato.
Il regolamento delegato 2022/2104 ha ricevuto modifiche puntuali attraverso atti di aggiornamento degli allegati, soprattutto per adeguare i metodi analitici ai progressi scientifici e alle raccomandazioni del COI (Consiglio Oleicolo Internazionale). Si tratta di revisioni che non alterano la filosofia del regolamento, ma ne migliorano la precisione tecnica. Le categorie dell’olio d’oliva, i limiti chimici e organolettici e le regole di etichettatura restano invariati. Il divieto di miscelazione dell’extravergine con altri oli vegetali destinati a essere venduti come olio d’oliva è confermato senza alcuna attenuazione.
Il regolamento di esecuzione 2022/2105 ha invece ricevuto aggiornamenti più frequenti, perché riguarda i controlli. Sono stati rivisti alcuni metodi analitici, aggiornati i protocolli del panel test e introdotte precisazioni sulle procedure di campionamento. Anche in questo caso, però, non ci sono modifiche sostanziali alla disciplina: l’impianto dei controlli rimane quello del 2022, con un rafforzamento della cooperazione tra autorità nazionali e un maggiore allineamento alle linee guida del COI.
Dal punto di vista italiano, il MASAF e l’ICQRF hanno pubblicato tra il 2023 e il 2026 circolari applicative che recepiscono gli aggiornamenti europei e chiariscono le modalità di controllo sul territorio nazionale. Non sono state introdotte nuove leggi che modifichino la disciplina dell’olio d’oliva, ma è stato rafforzato il sistema di tracciabilità e sono aumentati i controlli sui registri di carico e scarico. La Legge 3 febbraio 2011, n. 4 e il D.Lgs. 103/2016 restano pienamente vigenti e continuano a costituire il quadro nazionale di riferimento.
In sintesi, la normativa sull’olio extravergine d’oliva è identica nei principi a quella del 2022, ma più precisa nei dettagli tecnici. Il divieto di miscelazione è confermato, le categorie merceologiche sono immutate, i parametri chimici e organolettici sono stati aggiornati solo in modo marginale, e i controlli sono più rigorosi grazie alle revisioni dei metodi analitici.