(AGENPARL) - Roma, 13 Luglio 2026 - TEHRAN – L’Iran impiegherà tutti i meccanismi legali e diplomatici disponibili per perseguire la giustizia e vendicare il martirio del defunto leader della Rivoluzione Islamica, Ayatollah Seyed Ali Khamenei, e di tutte le vittime dell’aggressione USA-israeli.
A confermare la linea ferma di Teheran è stato il portavoce del Ministero degli Esteri, Esmaeil Baqaei, durante la conferenza stampa settimanale di lunedì: “La ricerca della giustizia e della vendetta per il leader martirizzato e per ogni singolo martire caduto è una seria richiesta nazionale”. Baqaei ha ribadito che le atrocità commesse non sono soggette a prescrizione, definendo la lotta all’impunità per i criminali di guerra un principio consolidato del diritto internazionale. Il Ministero degli Esteri ha confermato di essere parte di uno sforzo nazionale che includerà la presentazione di cause legali a nome delle famiglie delle vittime.
Una posizione, quella iraniana, ulteriormente rafforzata dalle parole dell’Ayatollah Seyed Mojtaba Khamenei. Dopo le esequie del padre, ha dichiarato che vendicare il sangue del leader e dei caduti nelle due recenti guerre è diventato un “impegno nazionale irreversibile”. L’Ayatollah ha inoltre assicurato che i responsabili — dai decisori politici agli esecutori materiali — sono stati identificati e non sfuggiranno alla giustizia, sottolineando che tale vendetta rappresenta un dovere duraturo che trascende le figure dei singoli funzionari.
