(AGENPARL) - Roma, 8 Luglio 2026 - Dopo l’operazione dell’IRGC, Washington chiarisce le motivazioni dei raid in Iran: colpite reti radar e sistemi di comando in risposta al blocco della navigazione civile. Teheran ribadisce: “Gestione dello Stretto è nostra prerogativa”.
Il confronto militare tra Iran e Stati Uniti nel Golfo Persico si arricchisce di nuovi dettagli operativi. In una nota ufficiale diffusa tramite i canali ufficiali, il Comando Centrale degli Stati Uniti (CENTCOM) ha fornito la propria ricostruzione riguardo alla serie di raid aerei condotti nelle ultime ore contro il territorio iraniano.
Il “Casus Belli”: le navi commerciali
Secondo quanto dichiarato dal CENTCOM, l’operazione statunitense è stata una risposta diretta agli attacchi subiti da tre navi commerciali che transitavano attraverso lo Stretto di Hormuz. Washington ha definito l’azione dell’Iran “infondata e pericolosa”, sostenendo che le manovre iraniane abbiano violato il cessate il fuoco precedentemente in vigore, compromettendo la sicurezza degli equipaggi civili e la libertà di navigazione internazionale.
Gli attacchi a guida di precisione degli Stati Uniti hanno mirato specificamente a neutralizzare le capacità di risposta iraniana: tra i target colpiti figurano reti di controllo comando, punti radar costieri e sistemi di difesa aerea integrata.
Esplosioni lungo la costa iraniana
L’intensità dello scontro è testimoniata dalle numerose esplosioni udite nelle province di Hormuzgan. La televisione di stato iraniana ha confermato diversi boati nelle aree di Bandar Abbas e Sirik, inclusa la zona del villaggio di Tahiruyi e dell’isola di Qeshm.
La replica di Teheran
Il quartier generale centrale di Hatemül Anbiya, unità delle forze armate iraniane impegnata nella gestione del conflitto, ha ribadito la propria linea dura. In una dichiarazione ufficiale, il comando ha sottolineato che l’interferenza nella gestione dello Stretto non sarà tollerata, avvertendo che l’unica rotta sicura per le petroliere e il traffico mercantile rimane quella definita unilateralmente dalla Repubblica Islamica. La nota iraniana ha inoltre accusato gli Stati Uniti di aver approfittato del momento di lutto nazionale per l’ex leader Ali Khamenei per violare gli accordi di tregua.
