(AGENPARL) - Roma, 5 Luglio 2026 - "Ancora una volta la cultura, in questo caso musicale, viene politicizzata.
E questa volta è successo a Pescara con i Litfiba ed il suo leader Piero Pelù che è riuscito ad intervallare ogni brano ad un pensiero politico più ideologizzante che concreto.
La cultura dovrebbe essere scevra da condizionamenti ideologici.
Ed invece continuiamo a vedere persone sicuramente ben pagate, che conducono una vita senza privazioni, dirci cosa fare e come fare secondo le loro ideologie per lo più teoriche.
È come se uno scienziato durante un convegno si mettesse a fare proclami ideologici.
Hanno le loro canzoni, i loro scritti, le loro opere per dire ciò che pensano ed il pubblico, gli ascoltatori, i lettori farsi una propria idea.
Usiamo la cultura per accrescere il sapere e non per professare la propria posizione politica.
Ha ragione Francesco De Gregori che rifiuta fermamente l'idea dell'artista come "santone" o educatore politico."
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