(AGENPARL) - Roma, 5 Luglio 2026 - "Ancora una volta la cultura, in questo caso musicale, viene politicizzata.
E questa volta è successo a Pescara con i Litfiba ed il suo leader Piero Pelù che è riuscito ad intervallare ogni brano ad un pensiero politico più ideologizzante che concreto.
La cultura dovrebbe essere scevra da condizionamenti ideologici.
Ed invece continuiamo a vedere persone sicuramente ben pagate, che conducono una vita senza privazioni, dirci cosa fare e come fare secondo le loro ideologie per lo più teoriche.
È come se uno scienziato durante un convegno si mettesse a fare proclami ideologici.
Hanno le loro canzoni, i loro scritti, le loro opere per dire ciò che pensano ed il pubblico, gli ascoltatori, i lettori farsi una propria idea.
Usiamo la cultura per accrescere il sapere e non per professare la propria posizione politica.
Ha ragione Francesco De Gregori che rifiuta fermamente l'idea dell'artista come "santone" o educatore politico."
Trending
- Uzbekistan, intesa spaziale con gli USA a Samarcanda
- SANITÀ. LA SALANDRA (FDI): DAL PD ACCUSE INFONDATE, IL GOVERNO MELONI AUMENTA LE RISORSE PER IL SSN
- AIRC, serata benefica a Palazzo Ducale per la ricerca oncologica
- Carovita e costi insostenibili: l’Associazione Italiana Coltivatori Campania a Regione e Ministero Agricoltura, Scaglione–”Agricoltori, autotrasportatori e famiglie in ginocchio, serve tavolo interistituzionale”.
- Torino, Molinari (Lega): Tolleranza zero per chi distrugge, lavorare per isolare i delinquenti
- Francia, Macron respinge le dimissioni di Nuñez
- Camera dei deputati: Alle 11 nella sala del Refettorio – Presentazione della Fondazione Archivi Legali Amedeo Modigliani
- Brasile, Flávio Bolsonaro nel mirino della Polizia federale
- Milano, Toccalini (Lega): Episodi deplorevoli, chi danneggia paghi di tasca propria
- MONDIALI PISTA SHANGHAI 2026 – PIAZZAMENTI PER ALZINI, CONSONNI E LA MADISON FEMMINILE
