(AGENPARL) - Roma, 1 Luglio 2026 - subito*
*Mettere a gara anche concessioni per trasmissione e distribuzione*
"Il costo dell'energia in Italia è diventata una vera e propria emergenza
che si abbatte sulle imprese e le famiglie; il gap che abbiamo con il resto
dell'Europa è inaccettabile. Confindustria chiede al governo di affrontare
questa emergenza per prima cosa. L'attuale mix energetico, conseguenza
delle scelte fatte in passato ma anche di quelle del governo Meloni, non
consente di avere un prezzo dell'energia competitivo; e questo
indipendentemente dal contesto internazionale". Lo ha detto Fabrizio
Benzoni, vice capogruppo di Azione alla Camera, intervenendo nell'Aula
costo dell'energia.
"Ci auguriamo che il governo vari i decreti attuativi sul nucleare quanto
prima, ma questo rientra nella strategia di lungo periodo. Per il breve e
medio periodo – ha proseguito Benzoni – sarebbero necessarie altre scelte.
Le aziende, soprattutto quelle energivore, aspettano risposte oggi. Non c'è
nessun contrasto tra le fonti rinnovabili e il nucleare perché il mix
energetico che proponiamo le prevede entrambe. Ma sulle fonti rinnovabili,
una buona dose di coerenza politica: chi chiede investimenti in rinnovabili
poi blocca la realizzazione di parchi fotovoltaici, eolici e l'eolico
offshore, come accade ad Orvieto per la realizzazione di un parco
fotovoltaico. Dobbiamo considerare anche le altre rinnovabili, come il
geotermico e l'idroelettrico che, ad oggi, contano il 16% del totale. Sono
necessarie nuove concessioni e interventi sui costi di produzione. Il
prezzo deve essere calmierato con ribasso in caso di gara, e devono essere
messe a gara pubblica anche le concessioni di trasmissione e distribuzione.
Le aziende che se ne occupano fanno utili enormi e sono remunerati da
Arera. Il ribasso attraverso meccanismo di mercato è uno strumento valido
per intervenire efficacemente sul costo delle bollette nel breve e medio
periodo" conclude Benzoni.
