(AGENPARL) - Roma, 24 Giugno 2026 - "La firma dell'accordo che disciplina la presenza dei medici di medicina generale nelle Case di Comunità rappresenta un risultato importante per il rafforzamento della sanità territoriale e conferma la validità di una linea che Forza Italia sostiene da molto tempo: valorizzare i professionisti del Servizio sanitario nazionale e utilizzare al meglio le competenze già presenti sul territorio per offrire servizi più vicini ai cittadini".
"Le Case di Comunità previste dal PNRR – prosegue – non possono essere soltanto strutture fisiche. Per funzionare devono essere popolate da professionisti e diventare luoghi reali di presa in carico, prevenzione, diagnosi precoce e gestione delle cronicità. In questo percorso il medico di famiglia rappresenta una figura centrale e insostituibile per il rapporto fiduciario costruito con i cittadini e per la conoscenza diretta dei bisogni di salute della popolazione.
"L'accordo raggiunto tra Regioni e organizzazioni sindacali consente di garantire una presenza strutturata dei medici di medicina generale nelle Case di Comunità, favorendo l'integrazione con gli altri professionisti sanitari e rafforzando la rete dell'assistenza territoriale. Si tratta di un passo concreto verso un modello organizzativo più moderno, capace di intercettare i bisogni dei pazienti prima che si trasformino in accessi impropri ai Pronto Soccorso o in ricoveri evitabili. Ma non basta, mancano ancora gli specialisti e c'è la necessità di ampliare l'offerta eliminando l'anacronistica incompatibilità che riduce il numero di specialisti da dedicare al SSN.
Forza Italia ha sempre sostenuto la necessità di superare rigidità organizzative che rallentano l'attuazione del DM 77/2022 e di valorizzare il contributo di tutte le professionalità sanitarie. Per questo consideriamo l'intesa raggiunta un segnale positivo che va nella direzione di una sanità più efficiente, più accessibile e più vicina alle persone. Ora sarà fondamentale – conclude Barelli – procedere rapidamente all'attuazione dell'accordo da parte delle Regioni, garantendo un'organizzazione efficace delle Case di Comunità e un'integrazione stabile tra medici di medicina generale, specialisti ambulatoriali, infermieri e tutte le altre professioni sanitarie coinvolte nell'assistenza territoriale. Solo così sarà possibile realizzare pienamente gli obiettivi del PNRR e offrire ai cittadini una risposta concreta ai bisogni di salute, soprattutto per le persone fragili, gli anziani e i malati cronici".
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