(AGENPARL) - Roma, 8 Giugno 2026 - Roma, 8 Giu."Siamo soddisfatti per l'esito dell'esame in Commissione Lavoro sul decreto 1° maggio. Gli emendamenti approvati hanno contribuito a migliorare ulteriormente il provvedimento, consolidando gli interventi a sostegno di lavoratori, famiglie e imprese.
Con l'introduzione del salario giusto, definito attraverso il Trattamento economico complessivo, si valorizza il ruolo della contrattazione collettiva e si lega il sostegno pubblico al rispetto di condizioni economiche adeguate per i lavoratori.
Riguardo a questo punto occorre fare chiarezza e abbandonare le letture strumentali portate avanti dalle opposizioni. Governo e maggioranza hanno sempre sostenuto, con coerenza, che non spetta alla politica determinare per legge i salari, ma alle parti sociali attraverso lo strumento principe della contrattazione collettiva. Non c'è mai stata nessuna ambiguità su questo. Il compito delle istituzioni è creare le condizioni perché i contratti vengano rinnovati e le retribuzioni crescano.
Il dl Lavoro va esattamente in questa direzione: introduce il Trattamento economico complessivo come parametro per garantire contratti di qualità.