(AGENPARL) - Roma, 26 Maggio 2026 - La circolare del 19 maggio 2026 rappresenta un intervento tecnico importante per il sistema delle Organizzazioni di Produttori (OP) e delle loro Associazioni (AOP) nei settori ortofrutta e patate. Il documento nasce dall’esigenza di uniformare l’applicazione delle norme europee e nazionali sui Programmi Operativi (PO), riducendo le incertezze interpretative che negli ultimi anni avevano generato differenze tra Regioni, organismi pagatori e OP stesse.
Il testo si colloca nel quadro normativo definito dal Regolamento (UE) 2021/2115 sulla PAC 2023–2027 e dal Regolamento (UE) 2017/891, che disciplinano il funzionamento dei fondi operativi e le condizioni di ammissibilità delle spese. La circolare interviene proprio su questi aspetti, fornendo chiarimenti puntuali su tre aree critiche: ammissibilità delle azioni, controlli e rendicontazione.
Sul piano dell’ammissibilità, il Ministero chiarisce quali interventi possono essere finanziati attraverso i fondi operativi, con particolare attenzione alle spese per investimenti materiali, alle azioni ambientali e alle misure di prevenzione e gestione delle crisi. Vengono specificati i requisiti documentali, le condizioni per il riconoscimento delle spese e i limiti applicabili alle diverse tipologie di intervento, in modo da evitare interpretazioni divergenti tra le autorità competenti.
Per quanto riguarda i controlli, la circolare rafforza il coordinamento tra MASAF, Regioni e organismi pagatori, richiamando gli obblighi previsti dal Regolamento (UE) 2021/2116 sulla gestione finanziaria della PAC. L’obiettivo è garantire verifiche più omogenee e tempestive, riducendo il rischio di contestazioni successive e assicurando una maggiore certezza operativa alle OP.
Infine, sul fronte della rendicontazione, il documento introduce indicazioni più dettagliate sulle modalità di presentazione delle spese, sui tempi di trasmissione della documentazione e sui criteri di valutazione della conformità. Viene ribadita l’importanza della tracciabilità delle operazioni e della coerenza tra Programma Operativo, Piano finanziario e spese effettivamente sostenute.
Nel complesso, la circolare del 19 maggio 2026 si propone di rendere più chiaro e prevedibile il quadro applicativo dei Programmi Operativi, sostenendo la capacità delle OP di programmare interventi efficaci e conformi alle norme europee. È un passo significativo verso una gestione più uniforme e trasparente dei fondi destinati a uno dei comparti più strategici dell’agricoltura italia