
(AGENPARL) - Roma, 23 Maggio 2026 - “Veduta dell’Akkar, Libano: la quiete del paesaggio stravolta dai recenti attacchi. (Foto: Unsplash)”
Mentre i tavoli diplomatici tentano di ricomporre il quadro della sicurezza regionale, la realtà sul campo nel Libano meridionale e nella valle della Bekaa racconta una storia diversa. Nelle ultime ore, un’ondata di attacchi aerei ha colpito diversi centri abitati, da Srifa a Tiro, in quello che viene descritto dalle fonti locali come uno dei raid notturni più intensi delle ultime settimane.
Gli obiettivi, localizzati tra i distretti di Tiro e Bint Jbeil, hanno coinciso con un rinnovato fuoco di artiglieria pesante. Secondo quanto riportato dai media libanesi, questa escalation rappresenta una violazione diretta dell’accordo di cessate il fuoco dello scorso 17 aprile. Il bilancio, secondo le stime fornite dalle autorità locali, continua a farsi drammatico: oltre 12.000 persone tra martiri e feriti dall’inizio dell’aggressione dello scorso marzo.
Il contrasto tra la parola dei negoziatori e il rumore delle bombe notturne evidenzia una frattura profonda: la diplomazia sta perdendo terreno, incapace di arginare una dinamica militare che sta svuotando di sostanza ogni patto sottoscritto.
https://english.almanar.com.lb/article/77407
https://english.almanar.com.lb/article/77457