(AGENPARL) - Roma, 10 Maggio 2026 - Un progetto speciale di Ambrogio Sparagna, in scena anche Peppe Servillo e i cori di due scuole
Due importanti appuntamenti il 14 e 15 maggio nell'ambito delle iniziative legate alle celebrazioni per lo sbarco alleato. Il programma di "Fare memoria per costruire la pace" – che andrà avanti fino al 4 giugno, data della liberazione di Roma – prevede infatti un festival tra canti, musiche popolari, poesie e diari per ricordare l'assurda tragicità della guerra
Un progetto speciale di Ambrogio Sparagna realizzato con il Comune di Anzio dedicato alle celebrazioni dello storico sbarco degli Alleati del 1944.
Due eventi unici proposti in due differenti spazi della città a memoria delle tragiche vicende sofferte ad Anzio e in tutto il territorio durante gli anni della Seconda guerra mondiale.
Giovedì 14 Villa Sarsina e venerdì 15 la Basilica di Santa Teresa, ospiteranno due spettacoli originali, realizzati appositamente per il festival Anzio canta la Pace. "Un'iniziativa che vede la presenza di importanti musicisti e attori ma ha coinvolto anche le scuole del territorio – dice il sindaco, Aurelio Lo Fazio – proprio perché vogliamo che le nuove generazioni sappiano quali sofferenza hanno subito i cittadini di Anzio, costretti allo sfollamento e che al rientro trovarono una città distrutta".
"Questo progetto – aggiunge Valentina Corrado, assessore al turismo – è solo l'inizio e posso affermare sin d'ora che seguiremo lo stesso schema anche per gli anni a venire. Lo sbarco è il 22 gennaio, ma la memoria si costruisce ogni giorno attraverso i racconti, la musica, lo spettacolo, la ristampa dei libri e andando nelle scuole, coinvolgendole, come abbiamo fatto finora".
IL PROGRAMMA
Giovedì 14 Maggio, ore 18, spazio esterno di Villa Sarsina
Poesie, diari, e canti in cerca di Pace
Lo spettacolo vede la partecipazione di uno straordinario quartetto composto da Ambrogio Sparagna , voce e organetto, Raffaello Simeoni , voce, fiati popolari e chitarra, Peppe Servillo e del poeta Davide Rondoni .
Attraverso le quattro voci dei protagonisti "Poesie, diari, e canti in cerca di pace" propone alcuni canti della tradizione popolare italiana sul tema del rifiuto della guerra, delle poesie appositamente composte da Davide Rondoni e alcuni brevi racconti letti da Peppe Servillo, tratti dai diari di padre Leone Turco e di don Giuseppe Valletta che descrivono le cronache delle sofferenze subite dalla popolazione durante il periodo dello sbarco di Anzio .
Venerdì 15 Maggio, ore 19 Basilica Santa Teresa
Non voglio veder guerre..
Oratorio popolare
Con la partecipazione dell'Orchestra Popolare Italiana dell'Auditorium Parco della Musica
Il Coro Popolare diretto da Annarita Colaianni e il Coro delle voci bianche composto dagli alunni delle scuole primarie del Primo Istituto Comprensivo di Anzio e dell'Istituto Santa Lucia Filippini
In questo oratorio popolare, che ha luogo in uno degli spazi più significativi della storia di Anzio, la Basilica di Santa Teresa che durante il periodo della guerra ha accolto migliaia e miglia di sfollati fra le sue mura, sono proposti una serie di antichi canti popolari tipici del territorio laziale eseguiti da un coro di voci bianche di Anzio. Sono filastrocche che raccontano in forma semplice e diretta la gioia della vita.
Lo stesso desiderio si ritrova nel repertorio di canti popolari eseguito dal Coro e dai Solisti dell'Orchestra Popolare Italiana che partendo sia dalle laudi medievali francescane che da quelle cinquecentesche attribuite a San Filippo Neri celebrano il rifiuto della guerra e la necessità della costruzione della Pace come valore assoluto.
Anzio, 10 maggio 2026

