(AGENPARL) - Roma, 26 Aprile 2026 - Mentre il fronte diplomatico iraniano si muove con una precisione quasi chirurgica tra le capitali regionali, la spaccatura con Washington è diventata totale proprio nelle ultime ore.
1. La mossa di Araghchi (Domenica notte)
Il Ministro degli Esteri iraniano sta conducendo una “diplomazia navetta” frenetica. Dopo i colloqui iniziali a Islamabad con il Primo Ministro Shehbaz Sharif e il potente Capo di Stato Maggiore Asim Munir, Araghchi è volato a Muscat. La parte della sua delegazione che era tornata a Teheran per consultazioni strategiche è attesa di ritorno a Islamabad proprio questa domenica sera, pronta a riprendere il filo dei negoziati mediati dai pakistani.
2. Il “No” di Trump e il ritiro USA
Qui sta il punto cruciale: nonostante la disponibilità iraniana a continuare il dialogo mediato, Donald Trump ha ufficialmente ritirato la delegazione statunitense. * Trump ha annullato la missione guidata da Jared Kushner e Steve Witkoff.
• Il Presidente USA ha dichiarato che non vede la necessità di colloqui fisici a Islamabad, sostenendo che gli Stati Uniti possono gestire la questione tramite comunicazioni dirette o “pressione massima” da remoto.
• Questo lascia Araghchi e i pakistani al tavolo dei negoziati senza la controparte americana presente, trasformando di fatto quelli che dovevano essere colloqui bilaterali mediati in una consultazione regionale tra Iran, Pakistan e (prossimamente) Russia.
3. L’asse Islamabad-Muscat-Mosca
Araghchi sta chiaramente cercando di consolidare un blocco regionale. Il suo viaggio non si ferma: dopo la tappa di Muscat e il ritorno a Islamabad per coordinarsi con i suoi delegati, volerà a Mosca. L’obiettivo è rafforzare il coordinamento con i partner che non seguono la linea del disimpegno americano.
In sintesi
I colloqui a Islamabad continuano, ma sono diventati monchi. C’è la delegazione iraniana al completo, c’è il mediatore pakistano, ma manca l’America. Trump ha scommesso sul fatto che ritirare i suoi uomini costringerà l’Iran ad accettare le sue condizioni telefoniche, mentre Araghchi sta rispondendo dimostrando che la diplomazia regionale può andare avanti anche senza la presenza fisica degli Stati Uniti.
https://en.irna.ir/news/86137433/Iran-s-foreign-minister-set-to-return-to-Pakistan-ahead-of-Moscow
