(AGENPARL) - Roma, 17 Aprile 2026 - Le dichiarazioni riportate dal Tempo sulle frasi attribuite a Natoli e al senatore Roberto Scarpinato smascherano, ancora una volta, tutta l’ipocrisia del Movimento 5 Stelle sulla lotta alla mafia.
È gravissimo che si sia arrivati a costruire un’audizione in Commissione Antimafia con un soggetto indagato per depistaggio: un fatto che mina la credibilità stessa delle istituzioni e mortifica il lavoro serio di chi ogni giorno si impegna per la verità. Ancora più inaccettabili sono gli attacchi alla famiglia del giudice Paolo Borsellino, simbolo del sacrificio dello Stato contro la mafia. Borsellino ha pagato con la vita la sua ricerca della verità, e tentare oggi di delegittimare la sua memoria o chi ne custodisce l’eredità è un’offesa non solo alla sua famiglia, ma all’intero Paese. La Commissione Antimafia non può diventare un terreno di propaganda o di operazioni opache. Deve essere il luogo della verità, del rispetto e della massima trasparenza. Per questo il senatore Scarpinato deve chiarire immediatamente in Commissione e trarre le conseguenze politiche di quanto emerso. Il silenzio del Movimento 5 Stelle è assordante e grave. L’Italia ha bisogno di verità sulle stragi del ’92, non di ambiguità, né di strumentalizzazioni”.
Lo dichiara Giovanni Maiorano, deputato di Fratelli d’Italia e componente della Commissione Antimafia.