(AGENPARL) - Roma, 15 Aprile 2026 - «L’Italia è un Paese sovrano e deve respingere con forza tutte le ingerenze di Donald Trump, che da tempo mettono a rischio la stabilità globale e arrivano ad attaccare anche autorità spirituali come Papa Leone XIV». Così Angelo Bonelli, leader di AVS, intervistato dal Corriere della Sera.
Secondo Bonelli, la reazione di Giorgia Meloni alle parole del presidente americano è stata tardiva e dettata da opportunismo: «Non poteva fare altro per evitare l’isolamento, ma ha parlato troppo tardi. Fino a pochi mesi fa sosteneva addirittura la candidatura di Trump al Nobel per la pace».
Per il leader rossoverde, la linea della premier è stata segnata da una subalternità politica: «Con i dazi Trump si è trasformato in un estorsore del pianeta e Meloni è corsa a Washington promettendo più acquisti di gas e armi».
Bonelli attacca anche la politica estera del governo, definita «un fallimento», e annuncia un’iniziativa parlamentare: «Chiederemo che Meloni venga a riferire e sia coerente, rivedendo gli accordi imposti da Trump, a partire dal gas liquido e dall’aumento al 5% della spesa per armamenti».
Nel merito internazionale, Bonelli accusa la premier di aver avallato interventi militari contrari al diritto internazionale e di aver adottato «due pesi e due misure», con sanzioni solo contro la Russia: «Sull’Iran non ha condannato, limitandosi a dire “non condivido e non condanno”, coprendo di fatto Trump».
Infine, critica l’ambiguità sul caso Papa: «Meloni ha impiegato ore per prendere posizione, aspettando gli umori dei social. Ora però la priorità è ripristinare il diritto internazionale, togliere le sanzioni alla Corte penale internazionale e rafforzare le Nazioni Unite».