(AGENPARL) - Roma, 12 Marzo 2026 - (AGENPARL) – Thu 12 March 2026 Comunicato stampa
Al via i lavori di restauro dei Silos del grano del Piaggione:
nasce un nuovo spazio museale
ALTOPASCIO, 12 marzo 2026 – Sono partiti ad Altopascio i lavori per la valorizzazione e il recupero del complesso storico dei silos granari del Piaggione. L’intervento, dal valore di circa 100mila euro, è inserito nel progetto più ampio – già realizzato – di valorizzazione delle mura medievali e dell’area verde adiacente. Il cantiere segna un passo importante nel percorso intrapreso dall’amministrazione D’Ambrosio per recuperare e rendere fruibili un luogo chiuso e inaccessibile da tanti anni.
L’intervento riguarda il secondo stralcio funzionale del progetto dedicato proprio all’allestimento dell’area museale dei silos del grano, con l’obiettivo di restituire alla comunità e ai visitatori uno spazio di valore storico e culturale: qui infatti nascerà il MAST – Museo multimediale di Altopascio dedicato alla storia del paese attraverso l’utilizzo di nuove tecnologie, come visori e esperienze immersive nel complesso restaurato.
“Con l’avvio di questo cantiere – spiega il sindaco Sara D’Ambrosio – compiamo un passo importante nel percorso di recupero e valorizzazione del nostro patrimonio storico. I silos del Piaggione sono parte della memoria collettiva di Altopascio e presto diventeranno uno spazio museale accessibile a tutti. Un’opera che si inserisce in un percorso di riqualificazione del centro storico e di valorizzazione della nostra storia. Restituire questo luogo alla comunità significa trasformare un simbolo del passato in uno spazio di cultura e conoscenza, inserito nel più ampio progetto di valorizzazione delle mura medievali”.
“Questo intervento – aggiunge l’assessore ai lavori pubblici Francesco Mastromei – rappresenta un tassello fondamentale nel lavoro che stiamo portando avanti in questi anni per recuperare e rendere accessibili luoghi storici della nostra città. È un progetto che unisce tutela del patrimonio, rigenerazione urbana e valorizzazione turistica”.
Il recupero dei silos granari si inserisce quindi in una strategia più ampia di valorizzazione del centro storico e dei suoi elementi identitari, con l’obiettivo di rafforzare il legame tra memoria storica, qualità urbana, fruizione pubblica degli spazi e promozione turistica.
I SILOS. È la parte sottostante al terrazzo della Biblioteca Comunale. Vi si accede da piazza Ospitalieri, attraversando un corridoio, coperto in volta a botte. È un complesso costituito da venticinque buche da grasce, cioè silos per la raccolta delle granaglie, disposti a formare quadrato di un cinque silos per lato. Il corridoio ha al di sopra cinque mezzi silos; ai lati si aprono gli altri, di cui si può vedere la forma e capire la funzione. I lavoratori salivano sul terrazzo da piazza Ospitalieri, per una scala a due branche (di cui si vedono i segni sul muro) svuotavano le sacca di cereali nei silos; il grano veniva poi prelevato con le staia attraverso le bocche di terracotta in basso. La fabbrica fu costruita dal 1773 al 1774, per ordine del granduca Pietro Leopoldo I di Lorena.
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