(AGENPARL) - Roma, 11 Marzo 2026 - (AGENPARL) – Wed 11 March 2026 COMUNICATO STAMPA
NASCE ‘OCCULTA’
IL PROGETTO DI UNITO PER LA CURA COLLETTIVA DEL FONDO CHIARA FUMAI PRESSO IL CRRI – CENTRO DI RICERCA CASTELLO DI RIVOLI
OCCULTA, l’Osservatorio per la Cura Collettiva dei Linguaggi Tecno-Archiviali, riporta alla luce le ricerche dell’artista Chiara Fumai e attiva il materiale archivistico conservato presso il CRRI – Centro di Ricerca Castello di Rivoli in esperienza politica, pubblica e partecipata
Nasce OCCULTA – Osservatorio per la Cura Collettiva dei Linguaggi Tecno-Archiviali, un progetto di Terza Missione dell’Università di Torino dedicato alla valorizzazione del patrimonio artistico e alla costruzione partecipata della memoria culturale. Al centro dell’iniziativa, l’attivazione del Fondo Chiara Fumai, conservato presso il CRRI – Centro di Ricerca Castello di Rivoli, Partner del progetto.
L’artista Chiara Fumai (nata a Roma nel 1978 e prematuramente deceduta a Bari nel 2017) ha sviluppato una pratica performativa tesa ad indagare figure femminili dimenticate o ribelli che impersonava trasformandosi fisicamente. Il suo lavoro ha intrecciato critica femminista e immaginari dello spirituale e dell’occulto come strumenti di rottura e contro-narrazione.
Attraverso un percorso articolato in laboratori, una presentazione al pubblico e un evento performativo conclusivo, OCCULTA entra in dialogo con il materiale archivistico del Fondo Fumai al CRRI. Il progetto guarda all’archivio quale luogo di costruzione della memoria individuale e comunitaria per nuove interpretazioni e narrazioni. A partire da una riflessione sul valore politico ed estetico dell’archivio, OCCULTA sperimenta modalità di cura collettiva.
Il progetto parte ufficialmente a maggio con l’Atelier di co-curatela, una serie di laboratori nei quali gruppo di partecipanti, selezionati/e tramite una call aperta, lavorerà sui materiali del Fondo Chiara Fumai, sia presso il CRRI sia presso lo spazio espositivo Mucho Mas! a Torino. I partecipanti immagineranno insieme ipotesi allestitive e presentazioni al pubblico. Il risultato dei laboratori includerà una presentazione aperta al pubblico presso il CRRI del Castello. In una seconda fase, laboratori intitolati Archivi affettivi, un secondo gruppo di partecipanti, sempre selezionate/i via call aperta, saranno invitati/e a costruire il proprio archivio personale. Oggetti, documenti e tracce biografiche saranno messi in comune e discussi collettivamente, attivando una pratica simbolica e poetica di riappropriazione delle memorie individuali.
In una terza fase, OCCULTA si concluderà con un evento di conferenze nella tipologia touch and speech affidate al gruppo di docenti che formano il Comitato Scientifico del progetto in omaggio alla memoria performativa dell’opera di Chiara Fumai. L’evento avrà luogo nell’autunno 2026 al Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea durante la Giornata del Contemporaneo, promossa da AMACI – Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani.
Il progetto incentrato su Chiara Fumai nasce da una collaborazione tra l’Università degli Studi di Torino e il CRRI – Centro di Ricerca del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea. L’iniziativa è ideata e coordinata da Cristina Voto, docente e ricercatrice al Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Torino, e coinvolge docenti, ricercatori e ricercatrici dei settori di comparatistica, italianistica, media e spettacolo, oltre alla collaborazione con il Dipartimento di Filosofia e Scienze dell’Educazione, il Dipartimento di Storia e l’Associazione Mucho Mas!.
“OCCULTA – spiega Cristina Voto – nasce dal desiderio di mettere in dialogo ricerca universitaria, pratiche di valorizzazione del patrimonio e forme di cura collettiva attorno al Fondo Chiara Fumai, custodito dal CRRI – Centro di Ricerca Castello di Rivoli. Finanziato dal Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Torino come progetto di Terza Missione, OCCULTA apre uno spazio di lavoro accessibile e condiviso, pensato per chi desidera partecipare anche senza competenze specifiche in arte, archiviazione o curatela. Attraverso momenti di incontro, confronto e attività pratiche, il progetto invita a interrogarsi su che cosa significhi oggi ‘fare archivio’: quali tracce scegliamo di conservare, come le leggiamo, come le mettiamo in relazione, come diventano racconto comune. Attivando gli archivi nella relazione tra memorie personali e pratiche artistiche, OCCULTA promuove processi partecipativi e una riflessione collettiva sui patrimoni personali e d’artista. L’archivio viene così inteso come uno spazio vivo, in cui le tracce non restano materiale specialistico, ma diventano strumenti di lettura, relazione e immaginazione condivisa, capaci di generare connessioni, alleanze e nuove forme di partecipazione culturale”.
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