(AGENPARL) - Roma, 3 Marzo 2026 - (AGENPARL) – Tue 03 March 2026 Trieste, 3 marzo – “Il Friuli Venezia Giulia non vuole pi?
essere soltanto un crocevia logistico nel Mediterraneo, ma una
piattaforma strategica di integrazione tra mare, spazio,
innovazione ed energia”.
Lo ha affermato l’assessore regionale al Lavoro, formazione,
istruzione, ricerca, universit? e famiglia Alessia Rosolen
intervenendo questo pomeriggio a Trieste al convegno
Digitalization between Sea and Space, promosso nell’ambito del
programma Next Innovation Road 2026 ideato da M.A.R.E. TC Fvg.
L’iniziativa ha segnato l’avvio ufficiale di una nuova community
dedicata alla digitalizzazione tra mare e spazio e ha
rappresentato un momento di confronto tra imprese, centri di
ricerca e stakeholder dell’ecosistema innovativo regionale, con
la partecipazione, tra gli altri, di Stefano Cozzini, direttore
dell’Istituto Ricerca e Innovazione Tecnologica di Area Science
Park, e di Anna Gregorio, Strategy Manager di Picosats.
Nel suo intervento, l’assessore ha inquadrato l’appuntamento nel
pi? ampio disegno strategico regionale: “La Regione sta
sostenendo con convinzione la nascita di un cluster
multisettoriale in ambiti ad alto potenziale – aerospazio,
subacquea, energie rinnovabili – che oggi hanno una rilevanza
crescente non solo industriale, ma anche geopolitica”.
Rosolen ha ricordato il percorso di trasformazione di MARE FVG,
nato dal coinvolgimento di grandi player industriali e
progressivamente ampliato ad altri attori del territorio: “Non si
? trattato solo di rilanciare, ma di ridefinire una visione
complessiva di sviluppo. MARE FVG rappresenta il passaggio
evolutivo verso una piattaforma pi? ampia, capace di far
incontrare imprese, universit?, centri di ricerca e investitori”.
Al centro della riflessione, il tema della velocit? e della
complessit? dei cambiamenti in atto: “Non possiamo affrontare una
trasformazione cos? profonda con strumenti pensati per un mondo
che non esiste pi?. La digitalizzazione ? trasversale, investe
tutti i settori produttivi e impone un’integrazione reale tra
ricerca, applicazione industriale e mercato”.
Un passaggio significativo ? stato dedicato alla dimensione
strategica e geopolitica delle nuove filiere tecnologiche: “Oggi
la capacit? di unire innovazione e sviluppo industriale ? ci? che
determina la rotta di un territorio. L’autonomia strategica
europea si costruisce anche attraverso ecosistemi regionali
capaci di fare rete”.
Infine, l’assessore ha ribadito l’impegno dell’Amministrazione
regionale: “Continueremo a garantire risorse e accompagnamento,
ma ? fondamentale comprendere che le opportunit? saranno sempre
pi? trasversali e integrate. La differenza la far? la capacit? di
trasformare il confronto e il trasferimento tecnologico in
risultati concreti sul mercato e in nuova occupazione
qualificata”.
ARC/SSA/al
031604 MAR 26
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