(AGENPARL) - Roma, 25 Febbraio 2026 - (AGENPARL) – Wed 25 February 2026 **Sanità, il 2 marzo entra in funzione la nuova anagrafe nazionale degli
assistiti**
**Dalle 14 del 27 febbraio alle 8 del 2 marzo non potranno essere
rilasciate o revocate esenzioni nè effettuata una scelta o revoca del
medico: sospensione dei servizi necessaria per permettere l’allineamento
dei dati tra i nuovi sistemi**
/Scritto da Walter Fortini, mercoledì 25 febbraio 2026 alle 15:35/
I dati degli utenti dei servizi sanitari di tutta Italia migrano su una
piattaforma digitale unica. Cambia l’anagrafe degli assistiti regionale,
con l’entrata in funzione lunedì 2 marzo della nuova anagrafe nazionale.
L’archivio raccoglie informazioni come esenzioni riconosciute per patologia
o altre condizioni ed anche l’associazione tra assistito e medico di
medicina generale o pediatra di libera scelta. La nuova anagrafe aiuterà a
semplificare la vita al cittadino: nel caso ad esempio di trasferimento tra
regioni diverse le informazioni già in possesso della pubblica
amministrazione saranno accessibili automaticamente. In caso di esenzioni
il cittadino non dovrà dunque produrre alcuna documentazione alla nuova
Asl.
Sospensione del servizio nel fine settimana
Per permettere la corretta attivazione dell’infrastruttura nazionale,
l’accesso ai server e ali archivi delle aziende sanitarie sarà sospeso
dalle 14 di venerdì 27 febbraio fino alle 9 di mattina di lunedì 2 marzo:
in questo lungo fine settimana non potranno quindi essere rilasciate nuove
esenzioni, né scelto o revocato il medico di famiglia e il pediatra di
libera scelta. La sospensione del servizio riguarderà tutti i canali,
ovvero il portale web, la app, i totem ma anche le richieste fatte allo
sportello.
La nuova piattaforma nazionale dialoga direttamente con l’Anagrafe
nazionale della popolazione residente: d’ora in poi quindi le informazioni
sulla residenza dei cittadini non potranno essere modificate dalle aziende
sanitarie. Poiché le esenzioni per patologia e condizione possono essere
rilasciate soltanto dall’Asl di residenza, gli operatori delle Asl toscane
non potranno più rilasciare nuove esenzioni a chi non risiede nella
regione. Le esenzioni rilasciate da Asl di altre regioni saranno però
visibili sui sistemi toscani.
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