(AGENPARL) - Roma, 23 Febbraio 2026 - (AGENPARL) – Mon 23 February 2026 LA DOMANDA DI LAVORO IN PROVINCIA DI LUCCA A FEBBRAIO 2026
La domanda di lavoratori delle imprese lucchesi resta positiva anche nel mese di febbraio 2026, con 2.830 entrate programmate, un valore in aumento del 7% rispetto a un anno fa quando era risultata di 2.640 unità.
Le difficoltà di reperimento si attestano al 48% delle entrate in programma, un valore in calo di tre punti rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Tra le cause, la più indicata resta la mancanza di candidati (27%), scesa di nove punti rispetto a dodici mesi prima, mentre la preparazione inadeguata (18%) è cresciuta di cinque punti. Rispetto a febbraio 2025, si rileva un aumento nella richiesta di esperienza pregressa nel settore per le figure in ingresso, passata dal 43% al 46% delle assunzioni in programma, mentre quella nella professione scende dal 22% al 21%.
Il 25% dei contratti proposti a febbraio dalle imprese lucchesi è stabile, a tempo indeterminato (19%) o di apprendistato (6%), mentre per il restante 75% si tratta di rapporti a termine, con contratto a tempo determinato per il 53% delle entrate, di somministrazione per il 9% e con altri contratti per il restante 13%. Ai giovani con meno di 30 anni sarà riservato il 25% dei posti, un valore in calo di un punto rispetto a febbraio 2025. La percentuale di imprese che assumono sale al 16%, con un incremento di due punti percentuali.
Principali caratteristiche delle assunzioni programmate in provincia di Lucca
Mese di febbraio 2026
feb-2026 Differenza %feb-2026/25
Entrate previste 2.830 +7%
Settore primario 60 -40%
Industria 1.050 +3%
Servizi 1.730 +14%
Dirigenti, elevata spec. e tecnici 440 +13%
Impiegati, professioni commerciali e nei servizi 960 +13%
Operai specializzati e conduttori di impianti e macchine 1.010 +6%
Professioni non qualificate 420 +20%
Imprese che assumono (%) 16% +2pp
Giovani (%) 25% -1pp
Di difficile reperimento: 48% -3pp
Per mancanza di candidati 27% -9pp
Per preparazione inadeguata 18% +5pp
Esperienza richiesta nella professione 21% -1pp
Esperienza richiesta nel settore 46% +3pp
Fonte: Unioncamere – ANPAL, Sistema Informativo Excelsior, 2026 e 2025
La domanda di lavoro nei settori economici della provincia di Lucca
Per il mese di febbraio crescono le entrate programmate dal comparto industriale (1.050), (+3%) rispetto a febbraio 2025 grazie alla lieve crescita sia dell’industria manifatturiera e public utilities (750 entrate; +1%) che delle costruzioni (300 entrate; +3%).
Le imprese dei servizi hanno programmato 1.730 ingressi, in aumento rispetto a un anno fa (+14%), trainate dalla ripresa del turismo (alloggio e ristorazione) che prevede 630 entrate, tornando sui livelli del 2024. In crescita anche i servizi alle imprese, che programmano 480 entrate (+50 unità; +12%). In controtendenza, il commercio registra un calo significativo a 290 entrate (-24%) e i servizi alla persona scendono a 320 entrate (-14%). Anche il settore primario registra una contrazione significativa, passando da 100 a 60 entrate.
Le professioni richieste dalle imprese della provincia di Lucca
La domanda di personale cresce per dirigenti, professionisti altamente specializzati e tecnici, con un aumento di 50 unità (+13%) su base annua, per un totale di 440 assunzioni previste nel mese.
Per operai specializzati e conduttori di impianti e macchine l’incremento è di 60 unità (+6%), raggiungendo un totale di 1.010 ingressi. Anche la richiesta di professioni non qualificate segna un aumento significativo (+70 unità; +20%), con 420 entrate programmate a febbraio 2026. In crescita anche la domanda di impiegati, professioni commerciali e nei servizi, con 960 unità richieste nel mese, in aumento di 110 unità rispetto a febbraio 2025 (+13%).
I titoli di studio richiesti dalle imprese della provincia di Lucca
La domanda di personale da parte delle imprese resta incentrata sui lavoratori con qualifiche/diplomi professionali: nel mese di febbraio sono 1.160 le posizioni lavorative per le quali è richiesta la qualifica di formazione o il diploma professionale, il 41% delle entrate mensili. Le difficoltà di reperimento dichiarate dalle imprese riguardano circa un’assunzione su due (46%), e la motivazione principale per cui le imprese incontrano difficoltà nel reperire il personale che cercano è legata alla carenza di candidati: le imprese dichiarano infatti una indisponibilità di candidati nel 28% dei casi, mentre percepiscono gli stessi carenti delle competenze adeguate a svolgere alcuni compiti specifici nel 15% dei casi. L’indirizzo professionale più richiesto è quello della ristorazione (230 entrate), con difficoltà di reperimento contenute al 29%; segue l’indirizzo meccanico (140 entrate) con difficoltà al 47%. Criticità elevate si riscontrano per l’indirizzo elettrico (80 entrate), dove quasi tre assunzioni su quattro risultano difficili da coprire (73%), e per l’indirizzo benessere (80 entrate; 68%). Le maggiori criticità nel reperimento si confermano per i diplomati dell’indirizzo riparazione dei veicoli a motore (30 entrate), dove nove assunzioni su dieci in programma sono considerate difficili. Tra gli indirizzi con i maggiori volumi di assunzioni previste, la trasformazione agroalimentare (130 entrate) presenta difficoltà al 59%, mentre i sistemi e servizi logistici (110 entrate) si attestano al 28%.
A febbraio la domanda di lavoratori con diploma di livello secondario si attesta a 790 unità, il 28% del totale assunzioni. La difficoltà di reperimento sale al 54% delle entrate, ed è legata nel 28% dei casi alla mancanza di candidati e nel 23% alla mancanza di competenze adeguate allo svolgimento della professione. Tra i diplomi, gli indirizzi più ricercati sono meccanica, meccatronica ed energia (180 entrate) ed elettronica ed elettrotecnica (120 entrate), seguiti da amministrazione, finanza e marketing (120 entrate) e turismo, enogastronomia e ospitalità (100 entrate). Le aziende faticano tuttavia a trovare alcune delle figure professionali specializzate richieste: le più elevate difficoltà si riscontrano per l’indirizzo meccanica, meccatronica ed energia, con quasi tre assunzioni su quattro considerate difficili da reperire (74%), per l’indirizzo socio-sanitario (65%) e per l’elettronica ed elettrotecnica (62%). Valori elevati anche per i diplomati con indirizzo turismo, enogastronomia e ospitalità con quasi sei assunzioni su dieci difficoltose (58%).
La richiesta di laureati si attesta a 280 assunzioni. Trovare laureati resta difficile per le imprese: nel mese le difficoltà toccano il 58% dei programmi occupazionali. Le imprese dichiarano una carenza di candidati per il 30% delle entrate in programma, mentre una preparazione non adeguata nel 21% dei casi. Diversamente dagli altri titoli di studio, ai laureati è richiesta esperienza nella professione (55%) più che nel settore (33%).
L’indirizzo di laurea più richiesto è quello economico con 100 entrate, il 44% delle quali ritenute di difficile reperimento, ingegneria industriale con 30 unità e una difficoltà al 60%, e insegnamento e formazione con 30 entrate, considerate problematiche da trovare nel 58% dei casi.
Per quanto concerne gli ITS Academy (40 entrate nel mese) sono da segnalare le elevate difficoltà di reperimento affrontate dalle imprese (82%).
Per i lavoratori con la sola scuola dell’obbligo si registra una previsione di 570 ingressi a febbraio, con una difficoltà di reperimento che si attesta al 39%. Per circa un’assunzione su quattro le imprese segnalano la mancanza di candidati (23%), mentre la preparazione inadeguata riguarda l’11% dei casi.
LA DOMANDA DI LAVORO IN PROVINCIA DI MASSA-CARRARA A FEBBRAIO 2026
A febbraio 2026 le imprese della provincia di Massa-Carrara prevedono di assumere 1.150 persone, un valore sostanzialmente stabile (+1%) nel raffronto con lo stesso mese dell’anno precedente.
Le difficoltà incontrate dalle imprese apuane nel reperimento delle figure lavorative richieste si attestano al 53% del totale, segnando una diminuzione di tre punti percentuali rispetto a febbraio 2025. Le imprese prevedono di incontrare difficoltà nel 32% dei casi per mancanza di candidati (in calo di tre punti) e nel 17% per una preparazione inadeguata degli stessi (stabile).
La richiesta di esperienza resta elevata al 67% del totale della domanda (come a febbraio 2025), e si declina per il 22% delle entrate nella richiesta di un’esperienza professionale specifica (in calo di quattro punti) e per il 45% di esperienza nel settore (in crescita di quattro punti).
Il 23% delle entrate è previsto con contratti stabili, a tempo indeterminato (17%) o di apprendistato (6%), mentre nel 77% dei casi si tratta di contratti a termine, a tempo determinato (58%), in somministrazione (7%) o con altre forme con durata predefinita (12%).
In provincia di Massa-Carrara nel mese di febbraio le assunzioni programmate dalle imprese interessano i giovani con meno di 30 anni per una quota pari al 25% del totale, un valore in calo di un punto rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. La percentuale di imprese che assumono si mantiene stabile al 14%.
Principali caratteristiche delle assunzioni programmate in provincia di Massa-Carrara
Mese di febbraio 2026
feb-2026 Differenza %feb-2026/25
Entrate previste 1.150 +1%
Settore primario 30 +0%
Industria 410 -16%
Servizi 710 +15%
Dirigenti, elevata spec. e tecnici 190 -10%
Impiegati, professioni commerciali e nei servizi 380 +41%
Operai specializzati e conduttori di impianti e macchine 380 -16%
Professioni non qualificate 200 +18%
Imprese che assumono (%) 14% 0%
Giovani (%) 25% -1pp
Di difficile reperimento: 53% -3pp
Per mancanza di candidati 32% -3pp
Per preparazione inadeguata 17% 0%
Esperienza richiesta nella professione 22% -4pp
Esperienza richiesta nel settore 45% +4pp
Fonte: Unioncamere – ANPAL, Sistema Informativo Excelsior, 2026 e 2025
La domanda di lavoro nei settori economici della provincia di Massa-Carrara
Per il comparto industriale le assunzioni in programma scendono a 410, il 16% in meno rispetto al mese di febbraio 2025: diminuiscono soprattutto le richieste di manifatturiero e marginalmente le public utilities e le assunzioni previste nelle costruzioni.
Nei servizi la richiesta di personale sale invece di 90 unità (+15%) rispetto a un anno fa, arrivando a 710 entrate. La crescita è trainata principalmente dal turismo, che raggiunge le 200 entrate, tornado sui livelli del 2024, seguito dai servizi alle imprese (+5%) e dai servizi alla persona (+7%). In controtendenza il commercio, che registra una diminuzione a 160 entrate (-6%). Il settore primario si mantiene stabile programmando 30 entrate.
Le professioni richieste dalle imprese della provincia di Massa-Carrara
Nel mese di febbraio la dinamica delle richieste del sistema imprenditoriale apuano presenta andamenti differenziati tra i gruppi professionali.
La domanda di dirigenti, professionisti altamente specializzati e tecnici (190 assunzioni) è diminuita di 20 unità (-10%) rispetto all’anno precedente, mentre quella di operai specializzati e conduttori di impianti e macchinari è scesa di ben 70 unità (-16%) fermandosi a 380 assunzioni.
È cresciuta invece la richiesta di impiegati, professioni commerciali e nei servizi, salita di 110 unità (+41%) rispetto a febbraio 2025, raggiungendo le 380 entrate previste, così come quella delle professioni non qualificate che ha rilevato un incremento di 30 unità (+18%), per 200 entrate complessive in programma nel mese.
I titoli di studio richiesti dalle imprese della provincia di Massa-Carrara
Nel mese di febbraio 2026 la richiesta di personale laureato è pari a 120 unità, un valore stabile rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Le imprese apuane dichiarano difficoltà di reperimento per il 60% dei laureati, con la carenza di candidati indicata nel 40% dei casi e la preparazione inadeguata nel 16%. Al 57% dei laureati in ingresso è richiesta un’esperienza pregressa nella professione, mentre quella nel settore interessa il 29% delle figure professionali in entrata. L’indirizzo più richiesto è quello economico con 40 entrate (difficoltà al 51%).
Le imprese considerano difficile da reperire più di un diplomato su due (53%), nel 32% dei casi per la mancanza di candidati disponibili e nel 18% per una preparazione considerata inadeguata. Per oltre la metà dei diplomati è richiesta una precedente esperienza nel settore (57%). Tra i diplomi secondari, gli indirizzi più richiesti sono amministrazione, finanza e marketing e meccanica, meccatronica ed energia, con 60 assunzioni ciascuno. Per il primo la difficoltà di reperimento si attesta al 48%, mentre per il secondo sale al 58%, segnalando inoltre una forte richiesta di esperienza nel settore (72%). Segue il turismo, enogastronomia e ospitalità con 40 entrate (difficoltà al 50%). Le criticità più elevate si riscontrano per l’indirizzo socio-sanitario (75%), dove quasi sette assunzioni su dieci sono difficili per mancanza di candidati (70%).
La domanda di figure professionali con qualifica di formazione/diploma professionale è pari a 410 unità nel mese (36% del totale), con una difficoltà di reperimento del 55%, legata alla mancanza di candidati (33% dei casi) e a una preparazione inadeguata (16%), cui si aggiunge una richiesta di esperienza nel settore nel 42% dei casi. Tra gli indirizzi più richiesti, quello meccanico registra una domanda di 80 unità e una difficoltà del 51%; seguono la ristorazione (60 entrate; 50%) e i servizi di promozione e accoglienza (50 entrate; 39%). Le maggiori criticità si riscontrano per l’indirizzo edile (30 entrate), dove quasi la totalità delle richieste risulta di difficile reperimento (96%), e per l’indirizzo elettrico (30 entrate; 73%). Valori più contenuti (20 entrate) sono previsti per i sistemi e servizi logistici, i servizi di vendita, il settore benessere e la trasformazione alimentare.
Le assunzioni programmate dalle aziende apuane prevedono l’inserimento di 300 lavoratori con la sola scuola dell’obbligo nel mese, il 26% del totale provinciale, con difficoltà di reperimento che si attestano al 48%, soprattutto per la mancanza di candidati (27%), mentre la richiesta di esperienza nel settore arriva al 43%.
LA DOMANDA DI LAVORO IN PROVINCIA DI PISA A FEBBRAIO 2026
Sono 2.830 i lavoratori che le imprese pisane con dipendenti hanno in programma di assumere nel mese di febbraio, un valore sostanzialmente stabile rispetto a un anno prima (+20 unità; +1%). La quota di imprese che ha previsto di assumere nel mese sale al 15% del totale, con un incremento di un punto percentuale rispetto a un anno fa. Il 27% delle assunzioni è rivolta a giovani con meno di 30 anni, una quota in calo di un punto percentuale in un anno.
La difficoltà di reperimento dei lavoratori scende al 45%, con un miglioramento di tre punti rispetto a dodici mesi prima. Tra le cause, le imprese indicano nel 28% dei casi la mancanza di candidati (in calo di quattro punti) e nel 14% una preparazione inadeguata degli stessi (stabile). Al 66% dei candidati viene richiesta una precedente esperienza, nel 28% dei casi nella professione (stabile rispetto a febbraio 2025) e nel 38% nello stesso settore (anch’esso stabile).
Le assunzioni stabili si fermano al 22% del totale, con i contratti a tempo indeterminato previsti nel 17% dei casi e quelli di apprendistato nel 5%. Tra i rapporti a termine, il 78% del totale mensile, prevale il tempo determinato con il 53%, mentre la somministrazione si attesta al 12% e le altre forme al 13%.
Principali caratteristiche delle assunzioni programmate in provincia di Pisa
Mese di febbraio 2026
feb-2026 Differenza % feb-2026/25
Entrate previste 2.830 +1%
Settore primario 180 +0%
Industria 1.130 +1%
Servizi 1.520 +1%
Dirigenti, elevata spec. e tecnici 480 +7%
Impiegati, professioni commerciali e nei servizi 800 +16%
Operai specializzati e conduttori di impianti e macchine 1.180 +5%
Professioni non qualificate 380 +3%
Imprese che assumono (%) 15% +1pp
Giovani (%) 27% -1pp
Di difficile reperimento: 45% -3pp
Per mancanza di candidati 28% -4pp
Per preparazione inadeguata 14% 0%
Esperienza richiesta nella professione 28% 0%
Esperienza richiesta nel settore 38% 0%
Fonte: Unioncamere – ANPAL, Sistema Informativo Excelsior, 2026 e 2025 La domanda di lavoro nei settori economici della provincia di Pisa
Nel dettaglio settoriale, la domanda del settore industriale risulta di 1.130 unità, registrando solo un lieve incremento (+1%) su base annua. Al suo interno, il comparto manifatturiero e public utilities segna una lieve flessione a 840 entrate (-2%), mentre le costruzioni mostrano una crescita significativa con 300 entrate in programma (+15%).
Anche il settore dei servizi registra un incremento contenuto (+10 assunzioni; +1%) raggiungendo le 1.520 entrate nel mese, con andamenti molto differenziati tra i comparti. Il turismo evidenzia una crescita sostenuta rispetto a febbraio 2025, raggiungendo le 400 unità e tornando sui livelli del 2024. In controtendenza, il commercio programma 320 entrate registrando un calo significativo (-24%), mentre i servizi alle imprese domandano 490 lavoratori (-11%) e i servizi alle persone si fermano a 320 assunzioni (-3%). Il settore primario si mantiene invece stabile a 180 entrate.
Le professioni richieste dalle imprese della provincia di Pisa
Tra i gruppi professionali, la domanda di dirigenti, professionisti altamente specializzati e tecnici cresce di 30 unità (+7%) raggiungendo i 480 ingressi previsti nel mese. Sale anche la richiesta di operai specializzati e conduttori di impianti e macchine, con un aumento di 60 unità (+5%) per 1.180 assunzioni complessive programmate a febbraio 2026. In crescita anche la domanda di impiegati, professioni commerciali e nei servizi, che incrementa di 110 unità (+16%) raggiungendo gli 800 ingressi a febbraio. Le professioni non qualificate fanno segnare un lieve incremento (+10 unità; +3%), portando il relativo totale a 380 entrate.
I titoli di studio richiesti dalle imprese della provincia di Pisa
La domanda di personale laureato si attesta a quota 350 unità nel mese, il 12% delle assunzioni, in lieve aumento rispetto allo scorso anno. Tra i diversi indirizzi di studio, il più richiesto dalle aziende pisane resta quello economico (90 assunzioni previste), seguito da insegnamento e formazione e politico-sociale (40 entrate per entrambi), mentre per ingegneria industriale la domanda si ferma a 30 unità. Trovare personale laureato resta comunque un’impresa non facile: il 62% delle assunzioni di laureati sono reputate difficili da effettuare, con picchi particolarmente elevati per i laureati in indirizzo politico-sociale (85%), ingegneria industriale (84%), e ingegneria civile ed architettura (76%).
Per quanto riguarda i diplomati ITS (50 entrate nel mese) le difficoltà di reperimento affrontate dalle imprese arrivano al 78%, in aumento rispetto a febbraio 2025.
La domanda delle aziende pisane interessa particolarmente personale in possesso di diploma di scuola secondaria, con 820 unità richieste, il 29% delle assunzioni in programma nel mese. Gli imprenditori pisani segnalano difficoltà di reperimento per il 34% dei diplomati, un valore contenuto e in calo rispetto a febbraio 2025. Gli indirizzi più ricercati sono meccanica, meccatronica ed energia (180 entrate), amministrazione, finanza e marketing (170 entrate), elettronica ed elettrotecnica (140 entrate) e turismo, enogastronomia e ospitalità (70 entrate). Le difficoltà di reperimento risultano molto elevate per l’indirizzo artistico (83%), per costruzioni ambiente e territorio (59%) e per produzione e manutenzione industriale e artigianale (54%).
La domanda di personale in possesso di qualifica di formazione o diploma professionale è pari a 930 lavoratori, il 33% delle assunzioni programmate a febbraio: per il 48% delle posizione cercate le imprese segnalano difficoltà nel reperimento di personale con questa tipologia di titoli di studio. Nel dettaglio, gli indirizzi più richiesti sono i sistemi e servizi logistici (140 entrate; difficoltà al 46%) e il meccanico (110 entrate; difficoltà al 41%), seguiti da trasformazione agroalimentare (90 entrate; difficoltà al 33%), indirizzo edile, che presenta le maggiori criticità di reperimento (85%), e ristorazione (difficoltà al 37%). Difficoltà elevate caratterizzano l’indirizzo benessere (82%) e quello elettrico (68%), sebbene con una domanda di lavoratori ridotta, mentre difficoltà più contenute si riscontrano per l’indirizzo amministrativo segretariale (20%) e per la riparazione dei veicoli a motore (28%),
Le assunzioni di personale in possesso del titolo di scuola dell’obbligo programmate nel mese di febbraio raggiungono le 680 unità, il 24% del totale previsto dalle imprese pisane. Le difficoltà nel reperimento di tali lavoratori si attestano al 44%, con la mancanza di candidati indicata nel 25% dei casi e la preparazione inadeguata nel 15%. Per il 42% delle entrate viene richiesta una precedente esperienza nel settore.
Coordinamento
Alberto Susini
Redazione
Massimo Marcesini
Elaborazioni
Massimo Pazzarelli
NOTA METODOLOGICA
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