(AGENPARL) - Roma, 16 Febbraio 2026 - (AGENPARL) – Mon 16 February 2026 (ACON) Trieste, 16 feb – “Adeguare con urgenza la normativa
regionale alle nuove disposizioni statali che rafforzano la
tutela delle vittime minorenni di violenza”. La consigliera
regionale Simona Liguori (Patto per l’Autonomia-Civica Fvg)
illustra cos?, in una nota, l’obiettivo della mozione presentata
in Consiglio regionale insieme ad altri firmatari: Massimo
Moretuzzo, Giulia Massolino, Marco Putto (Patto-Civica), Furio
Honsell (Open Fvg), Rosaria Capozzi (M5S), Serena Pellegrino
(Avs), Nicola Conficoni, Laura Fasiolo e Francesco Russo (PD),
Marko Pisani (Slovenska Skupnost). Il documento impegna la Giunta
ad aggiornare leggi e regolamenti regionali in materia di centri
antiviolenza.
“La mozione – spiega Liguori – prende le mosse dalla recente
introduzione, a livello statale, dell’articolo 5-ter nel decreto
legge 93 del 2013, avvenuta con la legge 181 del 2 dicembre 2025.
La norma stabilisce che le vittime minorenni di violenza che
abbiano compiuto 14 anni possano accedere autonomamente ai centri
antiviolenza per ricevere informazioni e orientamento, senza la
necessaria autorizzazione dei genitori o di chi esercita la
responsabilit? genitoriale”.
Un passaggio definito dai promotori della mozione come
“un’innovazione di fondamentale importanza, perch? consente di
superare uno degli ostacoli principali all’emersione della
violenza, soprattutto nei casi in cui il contesto familiare
stesso rappresenti una situazione di rischio o di chiusura”.
Secondo quanto evidenziato nel testo della mozione, “l’attuale
normativa regionale del Fvg e il regolamento approvato con Dpr
215/2023 prevedono infatti che gli interventi dei centri
antiviolenza siano rivolti esclusivamente alle donne vittime di
violenza ed eventualmente ai loro figli minori, senza riconoscere
un accesso autonomo ai minorenni ultraquattordicenni. Una
formulazione che risulta oggi in contrasto con la nuova
disciplina statale”.
“La legge nazionale – dichiara ancora Liguori – riconosce un
diritto chiaro e preciso: quello di poter chiedere aiuto,
informazioni e orientamento anche quando si ? minorenni, senza
dover superare barriere che, in certe situazioni, possono
diventare insormontabili. ? nostro dovere adeguare rapidamente la
normativa regionale, per non lasciare questo diritto solo sulla
carta”.
“La mozione richiama inoltre il principio di gerarchia delle
fonti e la necessit?, anche per una Regione a statuto speciale
come il Fvg, di esercitare la propria autonomia nel rispetto dei
principi fondamentali dell’ordinamento statale. Si tratta –
prosegue l’esponente dei civici – di un atto di responsabilit?
istituzionale: dobbiamo dare certezze operative ai centri
antiviolenza e garantire che ogni ragazza e ogni ragazzo di
almeno 14 anni sappia che pu? trovare ascolto, in modo riservato
e sicuro”.
Nel dispositivo, il Consiglio regionale impegna la Giunta ad
adottare iniziative legislative urgenti per modificare la legge
regionale in materia di centri antiviolenza, ad aggiornare
conseguentemente il regolamento del 2023 e a emanare linee guida
operative chiare per le strutture attive sul territorio, affinch?
siano adeguatamente attrezzate per accogliere e assistere le
vittime minorenni nel rispetto delle garanzie e della
riservatezza previste dalla legge.
“Parliamo di tutela concreta – conclude Liguori – perch? la
prevenzione e il contrasto alla violenza passano anche dalla
capacit? delle istituzioni di rimuovere gli ostacoli,
semplificare l’accesso ai servizi e mettere al centro le persone
pi? fragili”.
ACON/COM/aa
161627 FEB 26
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