(AGENPARL) - Roma, 11 Febbraio 2026 - (AGENPARL) – Wed 11 February 2026 (ACON) Trieste, 11 feb – “La necessit? di intervenire e superare
uno strumento urbanistico che ha quasi 50 anni ? indubbia, ma va
detto e chiarito che esiste una parallela necessit? di
individuare aree strategiche, riqualificare zone dismesse e
governare situazioni come quella paventata nel territorio di
Porpetto”.
Lo affermano in una nota i consiglieri regionali Francesco
Martines, Massimiliano Pozzo e Massimo Mentil (Pd), a margine
dell’odierna seduta della IV Commissione riunitasi per
l’audizione in merito al disegno di legge 71 “Disciplina
urbanistica degli insediamenti logistici”. Tra i soggetti auditi
anche il comitato No polo logistico di Porpetto – Difendiamo il
territorio.
“Regione e Consiglio – continuano i dem – non ignorino l’appello
dei cittadini che hanno chiesto chiarezza e trasparenza su cosa
pensa la Regione sul paventato polo logistico a Porpetto che
interessa ettari di aree agricole, in una realt? gi? appesantita
da diverse infrastrutture”.
“Il Friuli – afferma Martines – ? arrivato in ritardo sullo
sviluppo, ma a differenza di altre regioni come il vicino Veneto,
? riuscito a trovare un equilibrio. Strumenti legislativi come il
ddl 71 devono cercare di mantenere il pi? possibile questo
equilibrio e dare supporto ai Comuni piccoli che si trovano di
fronte a colossi che hanno strumenti e risorse e, soprattutto,
sanno bene come muoversi per attuare progetti come quello che si
vorrebbe realizzare a Porpetto e che spesso sono devastanti, come
hanno ampiamente dimostrato i parchi fotovoltaici che stanno
invadendo il Friuli”.
Mentil sottolinea la positivit? di un ddl che “tenta di superare
uno strumento che risale al 1978. C’? ovviamente una necessit?
logistica cambiata nel tempo e, su tutto, l’esigenza di una regia
per superare le problematiche attuali. Naturalmente c’? la
necessit? di individuare delle aree strategiche per le attivit?
di logistica e, in maniera assolutamente chiara, i principi per
le modalit? di insediamento”.
Infine, Pozzo sottolinea che “i Comuni non vanno scavalcati e le
comunit? devono essere coinvolte. Per?, questo non sia un alibi
per lasciare le amministrazioni locali con il cerino in mano; le
politiche devono essere quantomeno di livello regionale e quindi
? fondamentale che la programmazione in materia logistica sia in
capo alla Regione. ? chiaro che i Comuni hanno competenza in
materia urbanistica, ma sappiamo anche che, soprattutto per gli
enti pi? piccoli, ? estremamente difficile gestire situazioni
complesse come quelle cadute sulla testa di Porpetto”.
ACON/COM/sm
111453 FEB 26
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