(AGENPARL) - Roma, 29 Novembre 2025(AGENPARL) – Sat 29 November 2025 *Lavoro – licenziamenti Pam. Fratoianni (Avs), i licenziamenti decisi da
Pam a Siena e in altre città sono inaccettabili, sostegno alla
mobilitazione sindacale. Il caso in Parlamento.*
Voglio davvero esprimere la solidarietà di Avs ai lavoratori licenziati e a
chi chi rischia analoghi provvedimenti disciplinari nell’ambito del gruppo
Pam, ed esprimere il nostro sostegno ai sindacati che si stanno battendo
perché vengano ritirate queste assurde sanzioni.
Lo afferma Nicola Fratoianni di Avs in un videomessaggio inviato alla
Filcams Cgil di Siena in occasione della manifestazione davanti al
supermercato Pam della città toscana.
Quello che è accaduto a Siena e in altre città è davvero molto grave –
prosegue il leader di SI – una forma di controllo sul test cosiddetto finto
cliente, quando qualcuno ti infila di nascosto un piccolo prodotto in una
confezione più grande per vedere se te ne accorgi, come se il cassiere
dovesse improvvisamente trasformarsi in un poliziotto, un ruolo
professionale non previsto dal contratto e che diventano invece come per
magia lo strumento utile a motivare dei licenziamenti.
E poi quando vai a vedere bene, si scopre che quei licenziamenti molto
spesso, troppo spesso, quasi sempre colpiscono attivisti sindacali o
lavoratori che hanno un’anzianità più lunga e hanno un costo maggiore per
l’azienda o hanno maggiori tutele.
Quello che è successo insomma è inaccettabile da ogni punto di vista perché
colpisce innanzitutto i diritti dei lavoratori, rischia di introdurre
meccanismi di controllo che nulla hanno a che vedere con l’efficienza o con
la funzionalità di un’azienda o con la qualità del lavoro.
Non siamo di fronte a un lavoratore che ha rubato qualcosa o un lavoratore
che dormiva durante il suo turno. No, siamo di fronte a lavoratori che
fanno il loro mestiere onestamente .
Questo è un modo che è del tutto inaccettabile – conclude Fratoianni – e
che puzza molto di controllo, di un’idea del rapporto tra azienda e
lavoratori in cui appunto saltano tutti gli equilibri garantiti dai
contratti e dalla democrazia
È per questo che abbiamo presentato un’interrogazione parlamentare perché
il governo intervenga urgentemente su questa vicenda. Oggi lo svolgimento
della nostra assemblea nazionale a Roma non mi ha permesso di essere
presente a Siena, ma insisteremo fino a quando l’azienda farà marcia
indietro dagli atti finora compiuti.
Lo rende noto l’ufficio stampa Roma, 29 novembre 2025