
(AGENPARL) – Fri 29 August 2025 PALAZZINA MARFISA D’ESTE, ASPETTANDO LA GRANDE RIAPERTURA (IL 5 SETTEMBRE).
PROCEDE L’ALLESTIMENTO PER RIVEDERE LA MAGNIFICA DIMORA ESTENSE
GULINELLI: “PERCORSO CHE FARÀ FINALMENTE CONOSCERE UNA DELLE FIGURE PIÙ
AFFASCINANTI DELLA FERRARA RINASCIMENTALE”
Ferrara, 29 agosto 2025 – Proseguono senza sosta gli ultimi preparativi in
vista della grande e attesa riapertura alla Palazzina Marfisa d’Este, che
sarà restituita alla città dopo gli importanti interventi di consolidamento
strutturale, di adeguamento impiantistico e riallestimento museale.
Dal 6 settembre (con inaugurazione il 5 settembre), la palazzina estense –
costruita nel 1556 e ancora oggi straordinario esempio di abitazione
rinascimentale – sarà riaperta al pubblico, con un nuovo allestimento dopo
gli importanti lavori di riqualificazione post-sisma all’edificio avviati
nel gennaio 2023.
La Palazzina Marfisa d’Este e la Loggia degli Aranci, sono dunque quasi
pronte per una nuova fase della loro importante storia. Con un investimento
di oltre 1,17 milioni di euro, l’intervento ha restituito a questo
importante sito rinascimentale la sua integrità architettonica e una
maggiore sicurezza strutturale. Tra i principali lavori effettuati figurano
il miglioramento sismico, con irrigidimento delle coperture, realizzazione
di cordolature e incatenamenti, e il restauro delle fessurazioni nei muri
portanti. La Loggia degli Aranci è stata consolidata con un cordolo in
acciaio esterno per ridurne la vulnerabilità. Sono stati restaurati i
soffitti cinquecenteschi, la pavimentazione e gli intonaci. L’ingresso e la
biglietteria, rifatti con materiali tradizionali come il cocciopesto, si
affiancano a servizi igienici completamente rinnovati e un impianto di
climatizzazione all’avanguardia. Inoltre, è stata realizzata una rampa di
accesso esterna per garantire la piena accessibilità. Nello spazio verde,
ora riorganizzato, sono stati creati percorsi che richiamano lo stile del
giardino all’italiana. Il nuovo allestimento è costato invece circa 170.000
euro.
Il progetto, ideato e coordinato dal Servizio Beni Monumentali, dal
Servizio Cultura, turismo e rapporti con UNESCO e dalla Fondazione Ferrara
Arte, di concerto con la competente Soprintendenza ha avuto come obiettivo
la valorizzazione del complesso storico, preservandone l’identità
architettonica e decorativa ed adeguando gli spazi alle esigenze di
conservazione e fruizione contemporanea.
“L’obiettivo è creare un museo dinamico che da un lato salvaguardi le
trasformazioni novecentesche promosse dal museografo Nino Barbantini,
dall’altro celebri maggiormente la storia della Palazzina e la figura di
Marfisa d’Este, unica della famiglia a rimanere a Ferrara dopo la
devoluzione”, spiega l’assessore alla Cultura e ai Beni monumentali Marco
Gulinelli.
Protagonista della vita culturale ferrarese tra la fine del Cinquecento e i
primi del Seicento, Marfisa d‘Este fu una donna di straordinario carattere
e cultura: raffinata, colta e aperta alle arti; la sua dimora rimane uno
dei luoghi più significativi della memoria cittadina. Con questo progetto,
la Palazzina torna a essere non solo scrigno di storia, ma anche spazio
vivo e accogliente, restituito alla comunità in tutta la sua bellezza.
“Sarà un luogo che insieme valorizza il suo importante passato e avrà un
nuovo futuro: sarà uno spazio accessibile a tutti, cosa prima non
possibile, trasformando la preziosa dimora estense in una sede museale
senza più barriere architettoniche, al passo coi tempi e finalmente
inclusiva”, aggiunge l’assessore.
Tra gli interventi realizzati in vista della grande riapertura, ci sono
anche il restauro degli arredi storici, di proprietà di BPER, e le opere
d’arte, per un importo complessivo di quasi 147.000 euro di fondi comunali,
oltre all’aggiornamento degli allestimenti interni.
“Abbiamo lavorato in questi mesi di allestimento per valorizzare al massimo
questo spazio, integrandolo con un nuovo percorso espositivo per le
collezioni cittadine, come le ceramiche della Fondazione Estense, con lo
scopo di arricchire il percorso di visita guidando il pubblico alla
scoperta della genesi dell’edificio, della storia dei suoi protagonisti,
dell’allestimento curato da Nino Barbantini nel 1938″, conclude l’assessore
Gulinelli.
L’attesa riapertura, dopo oltre due anni e mezzo di interventi post sisma,
di restauro e di allestimento, è tra gli appuntamenti che celebrano Ferrara
nei trent’anni dal prestigioso riconoscimento Unesco come Città del
Rinascimento e patrimonio dell’umanità.
*QUI FOTO durante l’allestimento (foto Andrea Forlani)*
https://drive.google.com/drive/folders/1WQ89_6n5cGMbpyAj-b-e3RVhF6_wyoQb?usp=sharing
*Ferrara Rinasce*
*Comune di Ferrara*
Per informazioni
Anja Rossi
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