(AGENPARL) - Roma, 10 Luglio 2025 - (AGENPARL) – Thu 10 July 2025 COMUNICATO STAMPA
BROTZU, ESEGUITO TRAPIANTO DI RENE DA DONATORE A CUORE NON BATTENTE. BARTOLAZZI: “risultati importanti, SARDEGNA all’avanguardia”
C agliari, 10/07/2025
Nuovo traguardo sul fronte dei trapianti in Sardegna: l’Ospedale Brotzu di Cagliari ha eseguito il primo trapianto di rene da donatore a cuore fermo ( cDCD), – aprendo una nuova frontiera finora inesplorata nell’isola. “La Sardegna ha una vocazione consolidata in questo settore, che oggi trova conferma con gli ottimi risultati che stanno arrivando anche grazie all’utilizzo di tecniche di assoluta avanguardia, recentemente introdotte nella nostra regione”. Così l’assessore della Sanità Armando Bartolazzi, in seguito alla notizia della prima donazione a cuore fermo controllato eseguita nell’ARNAS Brotzu di Cagliari, dopo quelle già effettuate all’AOU di Sassari e all’Ospedale Giovanni Paolo II di Olbia. “La differenza in questo caso risiede nel fatto che contestualmente alla donazione è stato effettuato il primo trapianto in Sardegna prelevato con la tecnica cDCD, attraverso l’utilizzo di procedure altamente complesse per garantire la conservazione dell’organo prelevato, in questo caso un rene”, spiega Bartolazzi, che aggiunge: “Terminati i tempi di osservazione clinica, il trapianto è perfettamente riuscito”.
L’assessore ricorda che la disciplina dei trapianti da donatore a cuore fermo è stata introdotta in Sardegna appena un anno fa, con la delibera regionale 29/1 del 7 agosto 2024 che ha segnato l’avvio ufficiale di questa tecnica avanzata nell’isola, individuando proprio nell’Arnas Brotzu e nell’AOU di Sassari i due principali poli trapiantologici regionali e designando il Centro Regionale Trapianti in qualità di ente coordinatore. In quell’ambito era stato istituito anche il Tavolo tecnico regionale che ha proceduto alla stesura del Protocollo regionale di donazione in cDCD, in vigore da febbraio 2025 e che stabilisce i percorsi organizzativi in linea con gli standard nazionali per garantire la sicurezza e i controlli di qualità del sistema.
“I numeri dell’attività di trapianto nel suo complesso sono buoni, con una media costante di oltre 70 trapianti all’anno, esclusa una leggera flessione nel periodo covid. Le percentuali di consenso sono nettamente superiori a quelle nazionali, con oltre 9 punti percentuali in più nel 2024. La donazione a cuore fermo controllato consentirà di ampliare la platea dei potenziali donatori ed attraverso il rafforzamento della rete trapianti regionale permetterà di aumentare il numero dei pazienti che possono essere trapiantati così riducendo i tempi di attesa in lista e migliorando i risultati complessivi”.
Nel processo di donazione a cuore fermo effettuata al Brotzu, è stato dato avvio alla procedura prevista per i casi di specie, coordinata dal Centro Eegionale trapianti diretto da Lorenzo D’Antonio, coadiuvato da Francesca Zorcolo in sinergia con il Coordinamento Locale, diretto da Antonio Manti. Il procedimento, particolarmente complesso ha richiesto la partecipazione multidisciplinare di tutti gli operatori sanitari delle strutture dell’Arnas: Rianimazione, Neuroradiologia, Cardionaestesia, Laboratorio – Anatomia patologica e Centro Trasfusionale, Servizio di Psicologia, Neurologia e delle Professioni sanitarie.
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