
(AGENPARL) – Thu 27 March 2025 Comunicato stampa
Al Policlinico il Centro di Riferimento dell’Area Vasta Emilia Nord con oltre 1.000 visite all’anno e 160 interventi chirurgici il 40% con endometriosi profonda
Giornata Mondiale dell’Endometriosi: la provincia di Modena in prima linea per la diagnosi e la terapia di questa patologia ancora sotto-diagnosticata
A Carpi l’ambulatorio di primo livello tratta un centinaio di pazienti all’anno
Modena, giovedì 27 marzo 2025 – In occasione della Giornata Mondiale dell’Endometriosi l’Azienda Ospedaliero – Universitaria di Modena e l’Azienda USL di Modena accendono i riflettori su questa patologia ancora sotto diagnosticata che, secondo i dati della letteratura scientifica interessa circa il 10% della popolazione femminile in Europa. In Italia la stima riguarda quasi 3 milioni di donne e in Emilia-Romagna potrebbero esserne affette circa 98.000 donne, ovvero il 10% di quelle in età fertile (12-50 anni) e sempre sul territorio regionale sono stati 896 i ricoveri per interventi chirurgici di endometriosi nel 2022. La rete provinciale modenese è incardinata sul Centro “Endometriosi e dolore pelvico cronico” del Policlinico di Modena, punto di riferimento di secondo livello dell’Area Vasta Emilia – Nord e l’Ambulatorio io Endometriosi e dolore pelvico cronico dell’Ospedale di Carpi che è centro di primo livello.
“L’endometriosi – spiega il prof. Antonio La Marca, Direttore dell’Ostetricia e Ginecologia dell’AOU di Modena e docente UNIMORE – è la presenza di endometrio, mucosa che normalmente riveste esclusivamente la cavità uterina, all’esterno dell’utero. Questo provoca dolore mestruale, dolore nei rapporti sessuali e può provocare infertilità nel 30-40% dei casi. Si tratta quindi di una malattia subdola, con aspetti misconosciuti per la sua complessità, che colpisce la donna, la vita della famiglia, le relazioni sociali. Una patologia che richiede un approccio multidisciplinare che deve coinvolgere diversi specialisti, da quelli ospedalieri a quelli che operano sul territorio, dal ginecologo al radiologo, dall’urologo al chirurgo generale, dall’anatomopatologo all’epidemiologo e allo psicologo”.
“L’attività ambulatoriale specialistica per la malattia endometriosica esegue più di 1000 prestazioni all’anno a fronte di un enorme impegno di trattamento chirurgico che dall’apertura del nostro Centro, nel 2017, ha visto eseguire più di 1000 procedure chirurgiche per curare questa complessa patologia in un’ottica di approccio multidisciplinare – aggiunge il dottor Carlo Alboni, responsabile della Struttura Semplice di Chirurgia Ginecologica mini-invasiva e robotica del Policlinico e referente del Centro Endometriosi e dolore pelvico cronico.
Il centro “Endometriosi e dolore pelvico cronico è attivo dal 2017 presso l’Azienda Ospedaliera-Universitaria di Modena. Oltre al dott. Carlo Alboni vi operano la dottoressa Marianna Cannoletta e il dottor Antonino Farulla. L’attività ambulatoriale si inserisce all’interno di un PDTA (percorso diagnostico terapeutico) regionale di cui è centro di riferimento per tutta l’Area Vasta Emilia Nord (AVEN). Questo garantisce la centralizzazione degli interventi chirurgici più complessi presso il centro provinciale a più alta esperienza, con un approccio multidisciplinare integrato su tutto il territorio. A Modena, ogni anno vengono seguite un migliaio di pazienti in ambulatorio, molte delle quali affette da endometriosi di grado moderato e severo. molte delle quali affette da quadri clinici di grado moderato e severo. Ogni anno vengono eseguiti numerosi interventi chirurgici per questa patologia che spesso può richiedere approcci anche molto complessi ed in equipe multispecialistica. L’approccio chirurgico, nella quasi totalità dei casi endoscopico, viene offerto sia in laparoscopia che in robotica.
Il percorso Modenese è attivato nell’ambito di un sistema a rete regionale suddiviso per centro di riferimento di primo, secondo e terzo livello. Modena è centro di riferimento di secondo livello per l’Area Vasta Emilia Nord. L’altro centro di riferimento è Rimini per l’Area Romagnola. C’è poi il Sant’Orsola di Bologna che è il centro regionale di terzo livello. L’Emilia – Romagna è stata la prima regione in Italia ad adottare una delibera che ha definito il PDTA e una delle poche che lo ha attuato nella pratica.
A questi numeri si aggiungono quelli dell’ambulatorio Endometriosi e dolore pelvico cronico, attività di primo livello afferente a all’Unità Operativa di Ginecologia e Ostetricia del Ramazzini diretta dal dottor Paolo Venturini che nel 2024 ha effettuato 110 visite.
Il centro “Endometriosi e dolore pelvico cronico” del Policlinico: un approccio multidisciplinare e la tutela della fertilità
Nel centro di riferimento per l’endometriosi del Policlinico di Modena le pazienti possono ricevere una presa in carico globale e livelli di cure di alta qualità, con particolare riferimento al trattamento sia medico che chirurgico della patologia così come è presente l’articolazione funzionale con il centro di medicina della riproduzione per la presa in carico della paziente con lo scopo di preservare la fertilità