(AGENPARL) - Roma, 18 Febbraio 2025 - (AGENPARL) – mar 18 febbraio 2025 **Geotermia, rinnovate le concessioni, Giani: “Intesa storica”**
/Scritto da Camilla Marotti, martedì 18 febbraio 2025 alle 17:28/
La geotermia peculiarità naturale toscana e risorsa da valorizzare ma non
solo. “Quest’accordo è storico, fa della Toscana un modello nazionale”
dichiara Eugenio Giani presentando la delibera che accoglie il Piano degli
Investimenti di Enel Green Power Italia, titolare delle otto concessioni
geotermoelettriche in scadenza sul territorio regionale.
La Toscana rinnova e rilancia in un’ottica di investimenti che guardano al
livello nazionale e internazionale. Giani cita “Un lavoro collettivo, che
ha visto il coinvolgimento delle principali direzioni ed enti regionali”
e “il dialogo sempre costruttivo in tutte le fasi con i comuni
interessati. E’ stata una trattativa sofferta – rivela – ma che poi è
andata a buon fine. Rimangono tuttavia alcuni margini di rimodulazione
degli interventi, come per esempio per le compensazioni da calibrare sui
singoli comuni”. “L’intesa di oggi – aggiunge – è un’intesa generale,
nei prossimi 4 mesi diventerà un’intesa particolare, perché andremo a
definire il resto dei dettagli”.
Il Piano potenzia la coltivazione di questa fonte rinnovabile e
contribuirà al raggiungimento degli obiettivi perseguiti a livello
nazionale, di autonomia energetica e di decarbonizzazione e
contemporaneamente allo sviluppo sostenibile delle aree interessate (i 16
comuni geotermici distribuiti su 3 province, a cui se ne potrebbero
aggiungere altri, in base agli studi di fattibilità).
Il presidente descrive i punti principali del Piano: “3 miliardi di
investimenti tecnologici e minerari in 20 anni, che comprendono anche tre
nuove centrali geotermoelettriche, a Bagnore, Piancastagnaio e Monterotondo
Marittimo. Di questi 3 miliardi 400 milioni sono per il territorio, frutto
delle richieste degli amministratori, per ricadute di sostenibilità e
sviluppo economico. Circa 30 milioni di euro all’anno per contributi sulla
produzione energetica per legge ai 16 Comuni. Inoltre potenzieremo la
viabilità con investimenti infrastrutturali ad hoc nelle zone interessate.
Con questo accordo si pongono le basi per la sostenibilità futura: oggi il
fabbisogno energetico regionale garantito dalla geotermia è del 34 per
cento, con questi investimenti puntiamo al 40 per cento che, sommato alle
altre rinnovabili, porterà al 60 per cento il livello dell’energia pulita
prodotta in Toscana”.
Sul tavolo i più elevati standard di sicurezza ambientale in tutti gli
impianti per controllare le emissioni residue. Centrale anche il risparmio
per famiglie e imprese dei territori interessati legato al
teleriscaldamento: secondo la documentazione prodotta da Enel circa il 50
per cento per le famiglie e fino all’80 per cento per le imprese.
“Del resto – chiosa il presidente – la geotermia a livello mondiale è
un’invenzione tutta toscana, nata da un’intuizione dal marchese Piero
Antinori nel 1904”.
LA DELIBERA APPROVATA IN GIUNTA REGIONALE
La valutazione della Giunta regionale sul Piano Pluriennale di Investimenti
presentato da Enel Green Power Italia Srl è positiva. Il concessionario
titolare delle 8 concessioni geotermiche in scadenza sul territorio
regionale assume impegni per investimenti complessivi che ammontano a 2,988
miliardi di euro: in questo quadro gli interventi di sostenibilità
ambientale e di compensazione territoriale ammontano a 400 milioni.
Inoltre, nella delibera approvata il 17 febbraio in Giunta regionale, si
prevede che durante il periodo di rimodulazione delle concessioni per 20
anni, si potrà procedere all’eventuale sostituzione degli interventi in
concertazione con la Regione e i Comuni interessati.
Ribadito l’incremento occupazionale di 28 unità previsto nel Piano
(assunzioni dirette al netto della gestione del naturale turnover), il
Piano dispone di destinare 60 milioni sulla viabilità regionale
(investimenti nell’ambito della sostenibilità ambientale) e nello
specifico per il “Miglioramento del collegamento stradale tra il raccordo
autostradale Firenze Siena in corrispondenza di Colle Val d’Elsa e l’area
geotermica della Val di Cecina”. Ciò, si precisa, in vista di una
successiva classificazione a viabilità regionale del collegamento,
individuando la Regione Toscana come soggetto attuatore tramite specifici
accordi con gli enti locali e dando priorità al tratto di collegamento
all’area geotermica tra Bivio Bulera e variante di San Dalmazio.
La Giunta dà quindi mandato agli uffici di predisporre uno specifico
decreto per ogni concessione in essere che definisca la rimodulazione della
scadenza e che prenda atto del programma di lavori per i primi 4 anni, da
presentarsi da parte di Enel Green Power Italia Srl, adeguato agli
interventi programmati e comprendente il piano degli interventi minerari
che verranno realizzati e le risorse destinate.
Sarà fatta una ricognizione e un adeguamento delle fidejussioni attive per
ripristino ambientale degli gli impianti della concessione e si
provvederà, sempre in decreto, alla ricognizione delle autorizzazioni
attive, le relative scadenze e i tempi per il rinnovo.
Saranno rinviati a successivi accordi attuativi altri aspetti, quali
l’erogazione di un contributo economico per la costituzione di unità di
progetto per l’istruttoria tecnica delle istanze di Via; il rafforzamento
dei sistemi di monitoraggio sismico legato al rilevamento dei dati di
produzione; gli interventi per massimizzare le ricadute sulle imprese
locali e su imprese attive in Toscana e per la tutela e valorizzazione
dell’indotto geotermico toscano.
Ancora, saranno oggetto di accordi successivi tempi e modalità di
trasferimento e gestione dei contributi di Enel Green Power a Regione ed
enti locali in caso di rimodulazione; il monitoraggio del Piano per la
verifica della realizzazione delle attività eseguite, degli investimenti
effettuati e dei risultati raggiunti); l’attuazione degli interventi
relativi al “Miglioramento del collegamento stradale tra il raccordo
autostradale Firenze Siena in corrispondenza di Colle Val d’Elsa e l’area
geotermica della Val di Cecina”, individuando la Regione Toscana come
soggetto attuatore e dando priorità al tratto di collegamento all’area
geotermica tra Bivio Bulera e variante di San Dalmazio;
La Regione delibera infine di avviare, successivamente alla rimodulazione
delle concessioni, un confronto con il concessionario, gli enti locali e i
principali stakeholder territoriali, nella prospettiva di un ulteriore
sviluppo della geotermia che porti alla realizzazione di ulteriori centrali
fino a 140MW e di incrementi occupazionali.
ENEL GREEN POWER IN TOSCANA
In Toscana Enel Green Power gestisce il più antico e allo stesso tempo
innovativo complesso geotermico del mondo, che conta 34 centrali
geotermoelettriche, per un totale di 37 gruppi di produzione, dislocate tra
le province di Pisa, Siena e Grosseto. I quasi 6 miliardi di KWh prodotti
annualmente sul territorio regionale, oltre a soddisfare più del 30% del
fabbisogno elettrico regionale e a rappresentare il 70% delle rinnovabili
prodotte in Toscana, forniscono calore utile a riscaldare oltre 13mila
utenti, 27 ettari di serre e numerose aziende della filiera agroalimentare
e dell’artigianato.
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