(AGENPARL) - Roma, 2 Settembre 2024 - (AGENPARL) – lun 02 settembre 2024 *Giustizia Riparativa, pronti i fondi per il potenziamento dei Centri a
Palermo.*
*Pennino: «Progetto che ci proietta su piano internazionale»*
Finanziare programmi e servizi che permettano il reintegro sociale, e
contemporaneamente la risoluzione degli effetti derivanti dal reato
commesso, delle persone giudicate colpevoli al termine di un procedimento
giudiziario. Pubblicato il bando con il quale l’Area delle Politiche
Socio-Sanitarie del Comune di Palermo intende affidare il potenziamento dei
servizi del “Centro per la Giustizia riparativa”.
Pronti oltre settecento mila euro, finanziati dal Fondo extra comunale
(FSC), per l’affidamento ad enti del Terzo Settore operanti nell’ambito
della Giustizia riparativa. Quest’ultimi, in qualità di mediatori,
dovranno garantire il servizio, già attivo e che oggi viene così
potenziato, che “consenta il riconoscimento della vittima del reato, la
responsabilizzazione dell’autore dell’offesa nonché la ricostruzione di
legami con la comunità”.
Palermo, insieme tra le altre a Milano, Torino e Bari, è dunque tra le
prime città italiane allineate alla riforma Cartabia, che prevede la
gestione diretta del servizio da parte della Pubblica Amministrazione,
potendo così attingere ai fondi stanziati per il rafforzamento dello
stesso. Il progetto, della durata di 36 mesi, mira a coinvolgere
attivamente sia le vittime del reato, sia chi ne è stato giudicato
colpevole in procedimenti penali minorili, presso Giudice di Pace, per il
quale sia stata disposta la messa alla prova e in ogni altro caso su
richiesta della persona interessata o del suo legale o su suggerimento
delle forze dell’ordine.
«Si tratta di un progetto che proietta Palermo su un piano internazionale,
alla pari dei sistemi sociali europei e mondiali, adottando uno strumento
nato negli Stati Uniti e concepito già alla fine degli anni ‘80 – commenta
l’Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Palermo, Rosi Pennino -.
Lo stesso concetto di reintegrazione sociale per mezzo del confronto con le
vittime dei reati, con i Centri per la Giustizia Riparativa a recitare il
ruolo di mediatore, e di ‘riparare’ al danno causato sono alla base delle
politiche a sfondo sociale che abbiamo in mente sin dall’inizio della
nostra attività come Assessorato».
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