(AGENPARL) - Roma, 4 Aprile 2024 - (AGENPARL) – gio 04 aprile 2024 **La figura dell’assistente familiare al centro di un convegno**
/Scritto da Massimo Orlandi, giovedì 4 aprile 2024 alle 15:12/
Hanno un ruolo decisivo nella vita delle persone anziane o fragili,
aiutandole a vivere in autonomia, e nel loro ambiente. Sono le assistenti
familiari, comunemente chiamate badanti. In Toscana sono quasi 44.000, ma
visti gli indici demografici presto ci sarà una richiesta ancora maggiore.
Oltre 5.000 le persone accreditate nel sistema regionale.
Oggi a Firenze è stato dedicato loro un convegno organizzato dalla
Regione. Obiettivo: definire in maniera sempre più chiara la figura
dell’assistente familiare all’interno della rete di cura socio-sanitaria,
sia per consentire l’emersione del lavoro non regolare (secondo alcuni
studi arriva sino al 60%) sia per favorire la loro formazione e
qualificazione.
Al convegno, organizzato a Firenze presso l’auditorium di via Alderotti
hanno partecipato funzionari e dirigenti regionali del settore,
rappresentanti di Anci, delle Società della Salute, e delle parti sociali.
I lavori sono stati introdotti e conclusi dall’assessora regionale alle
politiche sociali Serena Spinelli.
“Il tema della cura e dell’assistenza domiciliare – ha dichiarato
l’assessora Spinelli – è fondamentale visto il progressivo invecchiamento
della popolazione, ma anche nel rispetto delle aspettative delle persone,
che in larghissima parte, e comprensibilmente, avendo la necessità di
essere supportati vogliono mantenere la propria indipendenza e restare il
più a lungo possibile nel proprio ambiente familiare e domestico”.
“La riflessione nasce da un confronto costante con le organizzazioni
sindacali, con i quali abbiamo sottoscritto due specifici accordi in
materia di formazione e accreditamento, così come dal dialogo con i comuni
e la rete dei servizi territoriali” – ha proseguito l’assessora.
“Per favorire il funzionamento di questo sistema, rendendolo sempre più
qualificato e professionale” – ha aggiunto – “ritengo decisivo il
lavoro sull’accreditamento, che sta dando risultati significativi,
consentendo anche di far emergere il lavoro irregolare. In prospettiva
vogliamo rafforzare la possibilità di collocamento tramite i Centri per
l’impiego, per qualificare ulteriormente la professionalità e dare un
aiuto concreto alla famiglie, che spesso incontrano difficoltà proprio nel
reperimento della persona da assumere”.
I dati
Secondo i dati Inps sono 43.858 le assistenti e gli assistenti familiari in
Toscana. Un numero costantemente cresciuto nell’ultimo decennio (erano
38.368 nel 2013). La stragrande maggioranza delle operatrici viene dall’est
europeo, ma è un vantaggio che sta diminuendo a vantaggio di centro e sud
America e di Asia medio-orientale. La crescita maggiore che si registra
riguarda il nostro Paese: le badanti italiane, infatti, sono più che
raddoppiate in dieci anni: dalle 4.009 del 2013 si è passati alle 8.761.
Altro dato significativo quello anagrafico: l’età delle badanti cresce; la
massima parte ha tra i 50 e i 59 anni, ma un fetta sempre più
significativa è nella fascia d’età successiva, tra i 60 e i 64.
A livello territoriale Firenze detiene il primato per la presenza di
badanti (30,8%) e a livello di capoluogo Siena registra ben 15 badanti ogni
100 anziani (la media regionale è di 13,5).
L’accreditamento
Il sistema dell’accreditamento costituisce la premessa essenziale per
operare a livello pubblico sull’incrocio tra domanda e offerta di lavoro
nell’ambito dell’assistenza familiare.
Per essere accreditati è necessario che gli operatori possiedano almeno
uno di questi requisiti: un rapporto di lavoro in campo assistenziale
comprovato dall’iscrizione all’Inps, un’esperienza professionale di almeno
3 mesi in questo ambito, l’attestazione di una formazione in campo
assistenziale.
Per ottenere l’accreditamento l’assistente familiare presenta al Comune
apposita istanza esprimendo anche il consenso alla diffusione dei propri
dati di contatto che possono a quel punto essere inseriti in elenchi e
diffusi dai Comuni, dalla Società della salute e dalle zone distretto.
L’accreditamento è obbligatorio quando la famiglia riceve un contributo da
parte di Enti pubblici.
Attualmente gli assistenti familiari accreditati sono 5.099.
Il “Pronto badante” – Servizi sociali di sollievo
E’ il progetto toscano, attivo dal 2016, che offre un aiuto rivolto alle
persone ultra sessantacinquenni e alle famiglie, quando si trovano per la
prima volta ad affrontare una situazione di fragilità o disagio e non
hanno ancora un progetto di assistenza personalizzato con interventi già
attivati dai servizi socio sanitari territoriali.
Dal luglio scorso la gestione del progetto, che fin qui era stata
regionale, è stata delegata a Società della salute e zone distretto,
mentre la Regione mantiene il coordinamento e il monitoraggio.
dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 19.30 e il sabato dalle 8 alle 15. Dal
momento della segnalazione viene offerto supporto e tutoraggio entro
massimo quarantotto ore. L’operatore orienta la famiglia o la persona
anziana sui servizi territoriali disponibili e gli adempimenti
amministrativi necessari, compresa la ricerca di un assistente familiare
accreditato e tutte le informazioni utili al miglioramento della qualità
della vita all’interno dell’ambiente domestico. Inoltre per l’anziano in
stato di fragilità è disponibile un libretto di famiglia da 300 euro, una
tantum, per 30 ore di assistenza familiare da utilizzare per le prime
necessità.
In 7 anni sono oltre 106.000 le telefonate arrivate al numero verde, 45.300
le visite domiciliari, telefoniche o da remoto, oltre 28.000 i sostegni
economici erogati attraverso l’attivazione di voucher.
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