(AGENPARL) - Roma, 14 Luglio 2023 - (AGENPARL) – ven 14 luglio 2023 Firenze, 14 luglio 2023
GLI UFFIZI DIFFUSI RAGGIUNGONO BIBBONA: LA MAREMMA SI RACCONTA CON L’ARTE
L’antico borgo in provincia di Livorno ospita otto opere, in prestito dalla Galleria d’Arte Moderna di Palazzo Pitti, realizzate nell’Ottocento da celebri pittori Macchiaioli, tutte raffiguranti il territorio maremmano
A Bibbona apre la mostra “La Maremma dei Macchiaioli”, dove arte e natura si fondono nella rappresentazione del paesaggio toscano: nei dipinti esposti è infatti evidente il richiamo al territorio e alla natura circostante, che sembra risuonare nelle pennellate e nelle macchie di colore e luce. La mostra, incentrata su una selezione di otto opere che pittori macchiaioli e post-macchiaioli hanno dedicato ai territori della Toscana del Sud, fa parte del progetto Uffizi Diffusi e si svolge dal 14 luglio al 15 ottobre negli spazi del Comune Vecchio di Bibbona.
I dipinti arrivano in prestito dalla Galleria d’Arte Moderna di Palazzo Pitti di Firenze. Cinque sono di Giovanni Fattori: Casa rustica sul mare (1890-95 c.), Maremma toscana (1898 circa), Paesaggio sul mare (1885-1890 circa), Piccola Maremma (1884), Tramonto sul mare (1900 circa). A questi si aggiungono Scena maremmana (1885-1990) di Eugenio Cecconi, Marina di Giuseppe Abbati, (1862-64), Paesaggio Maremma (1930) di Memo Vagaggini. Le opere “fotografano” la quiete del paesaggio toscano rurale, tra campi e case contadine, sullo sfondo di cieli cangianti che sovrastano il mar Tirreno e dei litorali che ne ricevono le onde.
Crocevia tra mare e collina, Bibbona celebra così la Maremma nell’arte toscana dell’Ottocento, con una splendida mostra degli Uffizi diffusi, parte del grande programma di diffusione d’arte sul territorio da parte delle Gallerie.
Le pennellate ‘macchiaiole’, veloci, dense e istantanee, incapsulano la geografia del paesaggio con immediatezza e veridicità, instaurando tra i dipinti in mostra un nesso armonico. Allo stesso tempo, si ha l’impressione che l’esposizione contenga scorci quasi dissonanti, come provenienti da mondi diversi: ogni pittore, infatti, infonde nell’opera la sua riconoscibile impronta, trasmettendo all’osservatore la sua versione (e visione) della Maremma. Il livornese Giovanni Fattori, a cui appartengono cinque delle opere che compongono la rassegna, interpreta la natura con uno sguardo languido e avvolgente: la sua opera Piccola Maremma abbraccia i campi toscani in un’intensa veduta orizzontale, resa con tocchi fluidi e corposi. Eugenio Cecconi, invece, racconta di una campagna più arida, quasi dolorante; l’opera di Giuseppe Abbati è immersa in una serena atmosfera di pace, mentre la spigolosità di Memo Vagaggini, sospesa tra terra e acqua, restituisce un senso di raffinata durezza.
L’inaugurazione si terrà venerdì 14 luglio alle ore 18 nel Teatro La Palestra e continuerà al Comune Vecchio dove è accolta la mostra; interverranno, il direttore degli Uffizi Eike Schmidt, il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, il sindaco di Bibbona Massimo Fedeli ed Elena Marconi, curatrice della pittura dell’Ottocento delle Gallerie degli Uffizi.
Il direttore Eike Schmidt: “Sorprendentemente, la Maremma immortalata un secolo dai Macchiaioli è lo stesso paesaggio in cui ogni abitante, ogni turista si trova immerso anche oggigiorno. In un paese piagato e rovinato dall’overtourism, ci rende felici constatare che vi sono ancora isole pressoché intatte, avendo come prova dipinti di un secolo e mezzo fa. Dipinti che ci invitano a guardare con amore e rispetto profondo – lo stesso sguardo di quei primi artisti della pittura en plein air – i molti tesori della natura offerti ancora da questo meraviglioso scampolo di Toscana”.
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