(AGENPARL) - Roma, 11 Novembre 2023 - (AGENPARL) – sab 11 novembre 2023 Comunicato stampa n. 143
11 novembre 2023
DALL’OSSERVATORIO ONDA UNA MENZIONE SPECIALE PER L’UROLOGIA DELL’OSPEDALE SAN BASSIANO
Il riconoscimento è stato assegnato per il percorso diagnostico-terapeutico dei pazienti con diagnosi di tumore della prostata, in occasione del concorso Best Practice nell’ambito del “Bollino Azzurro”
Per l’Urologia dell’ULS S7 Pedemontana è arrivato un ulteriore riconoscimento: Fondazione ONDA – l’osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere – ha infatti assegnato all’ospedale San Bassiano una menzione speciale per il percorso diagnostico-terapeutico assistenziale (PDTA) dei pazienti con diagnosi di tumore della prostata. Il tutto in occasione del concorso Best Practice – nell’ambito dell’iniziativa “Bollino Azzurro” – che ha premiato gli ospedali italiani che si distinguono per l’approccio all’avanguardia e interdisciplinare nella gestione delle complicanze funzionali urinarie e sessuali post trattamento per il tumore della prostata.
«Questa attestazione dimostra che i pazienti – commenta il Direttore Generale dell’ULSS 7 Pedemontana Carlo Bramezza – possono trovare all’ospedale di Bassano e in generale della nostra Azienda un centro di eccellenza per la diagnosi e la cura del tumore della prostata. Inoltre conferma l’attenzione che poniamo alla persona e alla sua qualità di vita complessiva, non solo alla cura della malattia di per sè».
«Da parte nostra si conferma l’impegno per una presa in carica sempre più completa e dedicata – sottolinea il dott. Antonio Celia, direttore dell’Urologia dell’ULSS 7 Pedemontana -. Il tumore della prostata è la principale patologia oncologica in urologia, in termini di incidenza e di conseguenza anche di casi trattati, e spesso l’intervento comporta problemi di incontinenza e di disfunzione erettile, con un impatto evidente e significativo sulla qualità di vita del paziente. Il PDTA che abbiamo presentato a ONDA tiene conto proprio di questi aspetti per strutturare un percorso di presa in carico anche dopo le dimissioni, dunque post intervento, finalizzato a favorire il recupero della continenza e della potenza sessuale. Questo approccio è la naturale prosecuzione di un percorso che abbiamo iniziato nel 2020 con la formalizzazione della Prostate Unit e con l’ottenimento della certificazione di qualità del PDTA per il paziente affetto da neoplasia prostatica».
«All’interno del nostro PDTA siamo sempre stati molto attenti alle complicanze funzionali – spiega il dott. Tommaso Silvestri, medico specialista dell’Urologia del San Bassiano, che ha redatto il progetto presentato -. In particolar modo abbiamo voluto creare un percorso strutturato per questa tipologia di pazienti attraverso una serie di step progressivi con terapie farmacologiche o meccaniche che permettono di aiutare il recupero della funzione sessuale e dunque con un importante impatto sulla qualità di vita dei pazienti. Spesso questo aspetto viene considerato secondario, ma in realtà rappresenta un importante traguardo per una ripresa della normalità».
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