(AGENPARL) - Roma, 14 Giugno 2023 - (AGENPARL) – mer 14 giugno 2023 Al via il nuovo Accordo territoriale sui canoni concordati valido per il Comune di
Milano.
Preso atto dell’impossibilità di un accordo unitario e del disinteresse per il tavolo
Metropolitano dove sono emerse legittime divergenze tra le Associazioni presenti,
oltre che dei sindaci dell’Hinterland che già da domani (Rho e limitrofi), hanno
indetto incontri separati,
le Associazioni Assocasa, Confabitare, Feder.casa e Unioncasa hanno
legittimamente raggiunto un accordo che auspicabilmente potrà contribuire a
rilanciare il mercato residenziale del capoluogo lombardo.
Con caratteristiche molto simili a quelle peraltro riscontrate in un incontro di
confronto con l’assessore Maran tale accordo prevede 4 zone, 3 sub-fasce, elementi
di valutazione ponderati e valori oscillanti tra i 5 ed i 37 euro/mq. Una
semplificazione che potrà incontrare il gradimento delle parti e degli operatori del
settore che fino ad oggi avevano perlopiù ignorato i precedenti accordi.
Parole di plauso sono state spese dai rappresentanti del Comune di Milano presenti,
tra cui il Capogruppo di Fratelli D’Italia e ex Candidato Sindaco Luca Bernardo che ha
dichiarato: “Grazie perché rappresentate la Milano del fare. Avete raggiunto un
accordo e questo è già un successo. Tenere conto delle esigenze di ognuno facendo
cadere gli steccati ideologici ma lavorando in direzione di quanto richiede il mercato
è la giusta strada per contribuire a risolvere le problematiche del settore abitativo di
Milano”.
Anche il Consigliere di Lega Nord Luca Lepore ha avuto parole di plauso all’iniziativa
“Ho letto questo accordo trovandolo competitivo in termini di numeri. Avete
centrato un obiettivo importante e deciso di valorizzare uno strumento che per
troppo tempo è stato inutilizzato”.
Auspichiamo che chi oggi, per fini incomprensibili e senza alcuna tesi a sostegno,
vuole far credere che tale accordo non abbia valore legale, si ricreda, ed affronti la
realtà di diversi esempi quali per citarne due, Roma capitale e la vicina Bergamo,
dove da anni convivono legittimamente accordi separati sottoscritti anche da due
sole associazioni maggiormente rappresentative di categoria.
Accordi la cui legittimità è stata confermata dal Ministero delle Infrastrutture e
Trasporti e dalla Agenzia delle Entrate, e mai messa in discussione da Sindaci ed
Assessori delle città dove tali accordi da anni apportano il loro contributo e sono
stati visti come esercizio di democrazia.
Da oggi quindi i proprietari e gli inquilini della città di Milano hanno uno strumento
che è dovere di tutte le parti in campo rendere visibile, anche attraverso quegli
strumenti (Milano Abitare) finanziati con fondi pubblici e che fino ad oggi sono stati
inspiegabilmente utilizzati come vetrina esclusiva a vantaggio di pochi privilegiati.
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