(AGENPARL) - Roma, 14 Giugno 2023 - (AGENPARL) – mer 14 giugno 2023 NON TOCCATECI LA SALUTE
LAVORATORI E CITTADINI IN PIAZZA A DIFESA DEL SISTEMA SANITARIO PUBBLICO
MANIFESTAZIONE UNITARIA A BARI IL 15 GIUGNO, ORE 10.00
Una situazione non più sostenibile per la quale FP CGIL, CISL FP, UIL FPL PUGLIA, FIALS, NURSIND,
NURSING UP e INTERSINDACALE MEDICI – UNITI PER LA SANITA’, chiedono risposte. Giovedì 15
giugno i sindacati e i cittadini scendono in piazza a Bari alle ore 10:00 davanti alla sede della
Presidenza della Regione Puglia, a manifestare tutto il loro dissenso e la grande delusione su una
serie di questioni rimaste in sospeso e senza risposta:
• Rifinanziamento del fondo sanitario nazionale
• Piano straordinario delle assunzioni in sanità
• Riorganizzazione del sistema sanitario regionale
• Riorganizzazione del sistema di emergenza urgenza
• Potenziamento della medicina territoriale
• Liste d’attesa e tariffe delle prestazioni aggiuntive
• Piano di riordino della spesa sanitaria
• Sblocco delle assunzioni e degli incarichi di struttura
• Sblocco delle stabilizzazioni
• Sblocco della spesa delle sanità service
• Pagamento del premio covid
• Avvio dei concorsi ex art. 13 “Decreto Bollette”
• Sblocco della contrattazione integrativa
• Preintese riabilitazione ex art. 26
“Il diritto alla salute – spiega Aldo Gemma segretario generale CISL FP Puglia – principio fondante
della Costituzione italiana, è seriamente a rischio. È in atto, da tempo, un processo di
destrutturazione del Servizio sanitario pubblico che, di fatto, ha minato la sostenibilità, l’equità e
l’accesso alle cure, rendendo marginale rispetto alle politiche nazionali un bene inalienabile come
la salute dei cittadini”
“Ma oltre a finanziamenti adeguati, non possiamo immaginare una sanità senza una seria riforma
che affronti sia l’emergenza ospedaliera che territoriale affermano i sindacati. La crisi degli ospedali
non si esaurisce nei Pronto soccorso, unica alternativa alle infinite liste di attesa, sovraffollati di
pazienti ma sostenuti da pochi medici e professionisti sanitari allo stremo delle forze. E quella del
territorio si manifesta con aree geografiche estese prive di medici di riferimento e di sostegno sociale
per pazienti con malattie croniche, spesso non autosufficienti, invalidanti. Queste emergenze,
tuttavia, non compaiono tra gli interventi prioritari dell’agenda politica”
Oggi il diritto alla salute dei cittadini è strettamente intrecciato al destino professionale di tutti gli operatori
sanitari del SSN. Perciò la battaglia in difesa della sanità pubblica è la battaglia di tutti. Solo se saremo uniti
potremo vincerla.
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