(AGENPARL) - Roma, 10 Ottobre 2023 - (AGENPARL) – mar 10 ottobre 2023 COMUNICATO STAMPA
*AMBIENTE; PEZZOLI (ODAF ROMA), “A CAUSA AUMENTO TEMPERATURA MARE IN
DIFFICOLTÀ POLPI E SEPPIE A VANTAGGIO GRANCHIO BLU”*
“Studi recenti hanno accertato più di 5 specie bentopelagiche temperate,
tra cui i calamari, coda di rospo la grande capasanta atlantica, la triglia
di scoglio e il polpo comune, risentono dell’aumento della temperatura
superficiale del mare indebolendo così la loro resilienza ai cambiamenti
climatici. Questa preoccupante tendenza- soprattutto per i polpi e le
seppie- non farà altro che facilitare un’ulteriore diffusione del granchio
blu, che vede tra i suoi predatori più voraci proprio i polpi”.
E’ quanto dichiara Flavio Pezzoli, Presidente Ordine Dottori Agronomi e
Dottori Forestali di Roma e Provincia, che già ad inizio anno aveva
lanciato l’allarme sul granchio blu in un convegno con la FAO.
“Il cambiamento climatico sta portando anche grandi e gravi conseguenze
nella colonizzazione di ambienti marini e di acque dolci da specie aliene
tropicali. Oltre al granchio blu in ambiente marino, non possiamo
dimenticare la presenza di alcune specie ittiche aliene nei nostri fiumi
quali ad esempio il gambero Killer o del pesce gatto o del pesce siluro
oramai in posizione apicale della catena trofica, seguiti da specie
predatrici opportunistiche e onnivore”.
“Questo impatto negativo – sottolinea- può limitare la capacità della
pesca e dell’ecosistema marino di rispondere all’attuale sensibilità
all’inquinamento indotto dal clima”.
“Gli sforzi globali in corso – aggiunge Pezzoli – volti a ridurre al minimo
l’impronta di carbonio e le emissioni di mercurio devono essere rafforzati
di concerto con un aiuto sempre maggiore alla pesca sostenibile per
mantenere misure di conservazione efficaci che promuovano una maggiore
resilienza della pesca ai cambiamenti climatici e ad altri fattori di
stress”.
“È evidente, – conclude Pezzoli – e lo vediamo nel mediterraneo, come
questi fenomeni diventano geopolitici: quelle vaste aree in cui ciascuno
Stato costiero esercita la giurisdizione in materia di impianti e
strutture, ricerca scientifica marina, protezione e preservazione
dell’ambiente marino, possono divenire aree di conflitto internazionale.
Potrebbe accadere che in futuro, anche al solo fine della garanzia della
sopravvivenza della popolazione e per garantire gli attuali stock ittici, i
cittadini di alcuni Paesi saranno costretti a valicare i loro confini per
continuare a pescare, mettendo a rischio gli equilibri di pace tra
stati confinanti”.
IN ALLEGATO LE FOTOGRAFIE LIBERE DA OGNI VINCOLO SULLA PRESENZA DEL
GRANCHIO BLU SIN DAL 2019.
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