
[lid] – La legge 54/2006 sull’affido condiviso, purtroppo, viene usata da troppi genitori vendicativi che fanno vivere i figli in uno straziante e costante stato di assedio. La legge 54, promossa a più riprese da Marino Maglietta -che già dal 1999 iniziò a coinvolgere deputati e senatori- è da abrogare perché lascia troppo spazio a crudeltà inaudite contro madri ritenute “incapaci di garantire ai padri -dai quali ci si vuole separare per atti di violenza- adeguate frequentazione coi figli”. Di recente la corte europea (CEDU) ha condannato l’Italia per non aver tutelato due bambini e di averli costretti a frequentare il padre alcolista e tossicodipendente, per altro accusato di violenza domestica. Perché stanno cercando di normare tutti quei fenomeni che intaccano la sfera “familiare-tradizionale”? Perché è un tema che può essere facilmente manipolato. E se i “diritti dei figli” possono essere messi al centro ma con lo scopo di manipolarli, è quasi certo che in molti godranno di un introito da pattuire. Bambini obbligati a “guarire” da patologie inesistenti e collocati in case famiglia o affidati al genitore che non vogliono incontrare. Quanti si separano civilmente nel nostro Paese? Non stiamo parlando della Svezia o della Danimarca, stiamo parlando dell’Italia. E si fa tale distinzione perché chi si separa civilmente non arriva a strappare un figlio all’altro genitore. Queste le parole di Imma Cusmai, presidente del Comitato Femminicidio in Vita promotrice dell’evento.
Nella giornata bolognese in cui si parlerà del tema sopracitato, parteciperanno la deputata Stefania Ascari, già membro giustizia antimafia e prima firmataria del Codice Rosso, la già senatrice Michela Montevecchi. Tra i relatori l’avvocata Michela Nacca, Associazione Maison Antigone. L’ipnologa e scrittrice Paola Fendoni, Imma Cusmai, presidente del Comitato Femminicidio in Vita. Orietta Vanin, già senatrice commissione Diritti Umani e Cultura del Senato – XVIII
legislatura. Silvia Piccinini, consigliera Regione Emilia Romagna. Presente anche la consigliera Regione Friuli Venezia Giulia, Ilaria Dal Zovo. Il congresso si terrà il 13 aprile nella Cappella Farnese, Palazzo D’Accursio, Piazza Maggiore, 6 Bologna.
Sarà possibile seguire l’evento in diretta
sulla pagina Facebook del Comitato Femminicidio in Vita. L’ingresso è libero con accredito da richiedere a: femminicidioinvita@journalist.com