
CATANZARO Prosegue la protesta dei lavoratori assunti ai sensi della legge regionale n.28/2008 anche a fronte dell’accordo, sottoscritto lo scorso ottobre, rivolto alla loro stabilizzazione.
Nell’accordo erano previste oltre alla stabilizzazione anche “ulteriori iniziative volte a superare la contraddittorietà della natura giuridica dell’Ente Azienda Calabria Lavoro nonché l’aumento delle ore a 36”. “Ad oggi – si legge nella nota – nessun impegno preso con le OO.SS. è stato mantenuto. Tale inerzia sta creando malumori nei lavoratori, anche alla luce della disparità di trattamento orari con altri precari, ai quali sarebbero state riconosciute le 36 ore, a discapito del personale già dipendente dell’Ente a tutt’oggi a 18 ore. Tale comportamento creerebbe una discriminazione, alla quale la scrivente O.S. intende contrastare in ogni ambito”.
Viene inoltre fatto presente che la maggior parte dei lavoratori risulta essere monoreddito: “Vivere con 700 euro al mese è come essere sulla soglia della povertà”.