(AGENPARL) - Roma, 28 Luglio 2022 - (AGENPARL) – gio 28 luglio 2022 [N. 712 – 28 luglio 2022]
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MALTEMPO: COLDIRETTI, 103 TEMPESTE E GRANDINATE IN 3 GIORNI
LA MAPPA DEI DANNI REGIONE PER REGIONE
In soli tre giorni si sono verificati ben 103 eventi estremi in Italia tra grandinate, nubifragi, trombe d’aria, bombe d’ acqua e tempeste di vento che hanno colpito a macchia di leopardo le regioni del centro nord Italia provocando danni nei centri urbani ed in campagna. E’ quanto emerge dall’analisi della Coldiretti sulla base dei dati dell’European Severe Weather Database (Eswd) in riferimento all’ultima ondata di maltempo che ha diviso l’Italia in due, senza peraltro contribuire a sconfiggere la situazione di emergenza idrica in agricoltura determinata dal caldo e dalla grave siccità.
Siamo di fronte – sottolinea la Coldiretti – ad una evidente tendenza alla tropicalizzazione con una più elevata frequenza di manifestazioni violente, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal caldo al maltempo. Ad essere colpiti dalle ultime perturbazioni – riferisce la Coldiretti – nelle campagne sono state le coltivazioni di mais, foraggi, vigneti e alberi da frutto ma anche danni alle coperture di fabbricati e capannoni delle aziende agricole con milioni di euro di danni .
La caduta della grandine nelle campagne – sottolinea la Coldiretti – è la più dannosa in questa fase stagionale per le perdite irreversibili che provoca alle coltivazioni nei campi proprio alla vigilia della raccolta, mandando in fumo un intero anno di lavoro. Un evento climatico avverso che – precisa la Coldiretti – si ripete sempre con maggiore frequenza ma a cambiare è anche la dimensione dei chicchi che risulta essere aumentata considerevolmente negli ultimi anni con la caduta di veri e propri blocchi di ghiaccio anche più grandi di una palla da tennis. Nelle zone interessate dal maltempo sono in corso le verifiche dei danni da parte della Coldiretti che segnala peraltro l’aggravarsi del bilancio dei danni provocato dalla la siccità che ha un impatto devastante sulle produzioni nazionali che fanno fatto stimare un caldo del 10% della produzione agricola nazionale secondo la Coldiretti.
Ingenti i danni provocati dall’ ultima ondata di maltempo in Friuli Venezia Giulia dove a Pordenone nei comuni di Roveredo in Piano, San Quirino, Fontanafredda e Vivaro il forte vento accompagnato dalla grandine secondo la Coldiretti ha distrutto vigneti, il mais, la soia, i frutteti. In Emilia Romagna nel piacentino in Alta Val Tidone la grandine ha spaccato molti chicchi di uva prossimi alla maturazione e si rischia un calo delle rese fino al 60%. Tra le regioni più colpite la Lombardia dove in Oltrepo Pavese i chicchi di grandine hanno colpito i vitigni nei comuni di Santa Maria della Versa e Castana, con danni fino all’80% sull’uva quasi matura. Nel Bresciano si registrano devastazioni in Valcamonica con pascoli completamente distrutti dalla violenza delle tempeste e della bomba d’ acqua mentre è esondato il torrente Re con intere famiglie evacuate; la grandine ha investito anche gli alpeggi della Val Grigna, oltre che la zona dell’alto Garda, sempre nel Bresciano, a Pertica Bassa, con gravi conseguenze su mais, zucche, zucchine e piante da frutta. Il maltempo – continua la Coldiretti – ha investito pesantemente anche il Lodigiano, soprattutto in un’ampia striscia di territorio tra i centri di Lodi, San Martino in Strada e Villanova sul Sillaro, dove sono state mitragliate le coltivazioni in campo, con il ghiaccio che ha distrutto le foglie del mais e ha piegato le piante in una fase decisiva della loro crescita. Danni anche ad alcune cascine vicino al capoluogo. A ovest di Milano, invece – prosegue Coldiretti – una tromba d’aria e la forte pioggia mista a grandine hanno investito l’area tra il comune di Arconate e quello di Parabiago, spezzando il mais e la soia, oltre a scoperchiare le strutture agricole. Segnalazioni di danni riguardano infine i pascoli di passo San Marco in Valtellina, al confine con la Bergamasca, e le coltivazioni in campo in alcune zone della Brianza. In Piemonte si contano i danni nel Vercellese dove tra Trino, Tronzano, Bianzé, Fontanetto Po e Ronsecco il maltempo ha danneggiato il mais, mentre nel Cuneese ad essere colpiti sono stati, principalmente i comuni di Farigliano, Piozzo, Carrù e Dogliani con danni ai vigneti, per le uve dolcetto, dal 70 al 90% e ai noccioleti e quella di Cavour, in provincia di Torino, dove a farne le spese è il mais e anche qualche frutteto non coperto dalle reti antigrandine. La grandine – conclude la Coldiretti – ha fatto danni anche nelle Marche colpendo vigneti, oliveti e orti soprattutto tra le province di Macerata, Fermo e Ascoli ma anche in Abruzzo tra Chieti e Pescara.
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