(AGENPARL) - Roma, 3 Novembre 2026 - “L’indagine conoscitiva ha consentito di approfondire una realtà complessa, raccogliendo contributi qualificati e individuando criticità sulle quali è necessario continuare a intervenire. La tutela dei bambini e degli adolescenti con disabilità deve tradursi in risposte concrete, percorsi personalizzati e servizi capaci di sostenere anche le famiglie”. Così il deputato di Fratelli d’Italia Fabrizio Rossi, capogruppo nella Commissione parlamentare Infanzia e adolescenza, in occasione della presentazione oggi a Palazzo San Macuto del documento conclusivo dell’indagine sulla disabilità fisica e psichica dei minori, con particolare attenzione alle lesioni cerebrali e ai disturbi dello spettro autistico.
“I numeri evidenziano la portata del fenomeno – afferma Rossi -. Nell’anno scolastico 2024-2025, secondo l’Istat, gli studenti con disabilità erano circa 377mila, pari al 4,8% degli iscritti, una quota quasi raddoppiata in dieci anni. L’Inps registra inoltre, per il 2026, 248.908 minori titolari di indennità di frequenza. Dati che impongono interventi strutturali e una programmazione adeguata”.
“Per l’autismo e le lesioni cerebrali – prosegue – è fondamentale intervenire tempestivamente, costruendo una collaborazione stabile tra pediatri, strutture sanitarie, centri di riabilitazione, servizi sociali e scuola. Ogni bambino deve poter contare su un progetto individuale e multidisciplinare, costruito sulle proprie necessità”.
“Dobbiamo, inoltre – commenta Rossi – sostenere concretamente caregiver e famiglie, rafforzando gli strumenti di accompagnamento, la formazione e le opportunità di sollievo. La scuola deve essere un autentico luogo di inclusione, con insegnanti di sostegno preparati, continuità didattica e personale specializzato. Anche lo sport e la socialità rappresentano strumenti fondamentali per la crescita e la partecipazione”.
“La Commissione ha svolto un importante lavoro di ascolto e approfondimento. Ora occorre tradurre le indicazioni emerse in azioni concrete, valorizzando la riforma della disabilità e rafforzando la collaborazione tra istituzioni, sanità, scuola e famiglie. Nessun bambino e nessun adolescente, insieme ai propri familiari, deve sentirsi solo o essere lasciato indietro, conclude Fabrizio Rossi.