(AGENPARL) - Roma, 20 Ottobre 2026 - DEL PROGETTO DI RESTITUZIONE AVVIATO NEL 2020. DAL DEGRADO A UN NUOVO
RESTITUIAMO ALLA CITTÀ UNO SPAZIO ACCESSIBILE E SICURO"
A PRESENTARE IL PROGETTO ALLA STAMPA IL VICESINDACO BALBONI: "UN NUOVO
SPAZIO URBANO RESILIENTE PER RICUCIRE DUE PUNTI DELLA CITTA' IN PIENA
SICUREZZA"
riqualificazione. L'intervento segue la demolizione dello stabile di via
Bologna, dismesso dal sisma del 2012 e abbattuto durante il primo mandato
del sindaco Alan Fabbri, e la successiva bonifica dell'area, situata lungo
uno dei più importanti accessi al centro storico.
Il percorso di recupero dell'ex Amga e di riqualificazione del tratto
segnalazione di un residente preoccupato per le condizioni dell'edificio.
Da qui, parallelamente al progetto di recupero dell'ex Casa dei Polli, oggi
Casa dell'Ortolano, si è sviluppata una visione unitaria per collegare il
parcheggio Kennedy, Casa dell'Ortolano, Porta Paola, le Mura e piazza
Travaglio. L'obiettivo è rendere l'intera area più vivibile per i cittadini
e più accogliente per i visitatori, valorizzando le antiche Mura e il
patrimonio storico e paesaggistico della città, tutelate dall'Unesco.
"L'avvio, ora, dei lavori di riqualificazione all'ex Amga dà ulteriore
concretezza a un impegno preso con i cittadini: valorizzare uno degli
accessi al centro storico di Ferrara e al contempo recuperare un'area
rimasta per molto tempo nel degrado, finalmente restituendola alla città
come luogo verde, accessibile e sicuro. Dopo la demolizione del vecchio
edificio e la bonifica del terreno, entriamo ora nella fase che trasformerà
creando un percorso che invita ulteriormente a scoprire e a vivere il
nostro patrimonio storico e paesaggistico. È un altro tassello di una
visione che guida i nostri investimenti nelle opere pubbliche e che tiene
Mura e il recupero della Casa dell'Ortolano: rendere questo ingresso alla
città più accogliente per i turisti e più vivibile per i ferraresi. Il
verde sarà parte sostanziale di questo progetto: alberi, ombra e superfici
permeabili contribuiranno a contrastare il caldo estivo e a migliorare la
qualità degli spazi pubblici. Un pezzo alla volta, trasformiamo luoghi
prima inutilizzabili in nuove opportunità per la città", dichiara il sindaco
Alan Fabbri.
A intervenire oggi in conferenza stampa è stato il vicesindaco con delega
alle Opere pubbliche Alessandro Balboni, insieme ai tecnici che seguono il
progetto. "Oggi – sottolinea il vicesindaco Balboni – diamo il via ai
lavori di rigenerazione di uno spazio urbano che restituiamo ai ferraresi.
Dopo un'importante opera di bonifica l'area Ex Amga, grazie ai nuovi
cantieri che partiranno nei prossimi giorni, da "non luogo" che era diventa
frequentatissima arteria di ingresso al centro e il sottomura in direzione
Casa dell'Ortolano oggetto a sua volta di un importante intervento di
rinascita. Il progetto di riqualificazione è studiato per valorizzare al
massimo il contesto monumentale che caratterizza tutta l'area e per essere
Anche il nome del progetto non è casuale: con questa riqualificazione
creiamo un vero e proprio "varco di passaggio" gradevole da attraversare
che accompagnerà cittadini a turisti alla scoperta del sottomura, mettendo
in sicurezza chi va a piedi o in bicicletta e questo è un ulteriore valore
aggiunto ad un progetto che cambia profondamente la concezione urbana
dell'intera zona".
I lavori, presentati oggi alla stampa, trasformeranno uno spazio fino ad
oggi inaccessibile in un giardino urbano piantumato e ricco di
infrastrutture verdi a beneficio dell'ambiente e degli utenti.
"La riqualificazione dell'Ex Amga è frutto di una strategia che ha messo a
terra diversi progetti, tutti finanziati con fondi Europei, regionali e
comunali in una sinergia virtuosa che è ormai il marchio di fabbrica delle
rigenerazioni urbane avviate in città volute e realizzate da questa
amministrazione", aggiunge Alessandro Balboni.
La prima fase già completata ha visto la bonifica del terreno realizzata
attraverso un progetto finanziato dal PNRR – Piano di Ripresa e Resilienza
La seconda fase, sostenuta grazie sia a fondi regionali che comunali, vede
il Comune di Ferrara vincitore di un Bando di Rigenerazione Urbana promosso
dalla Regione Emilia-Romagna con il progetto VA.R.CO (VAlorizzazione
dell'area ex-AMGA per Riaprire e COnnettere la cintura urbana alle sue
Mura).
Dove nel '900 sorgeva il gasometro nascerà un suggestivo attraversamento
ciclopedonale ricco di qualità e bellezza.
"Il progetto per l'area ex AMGA è un'operazione di cucitura tra l'asse
urbano ad alto scorrimento e il perimetro delle mura storiche di
Ferrara. L'antifragilità è il principio di progetto che guida l'intero
intervento: non uno spazio da proteggere dai cambiamenti, ma uno spazio che
dai cambiamenti trae forza – aggiunge l'architetto Davide Felloni dello
studio FLO STO Srl che ha curato il progetto -. Il disegno si ispira alla
tradizione degli antichi giardini estensi, reinterpretata in chiave
contemporanea, con percorsi pedonali e ciclabili che alternano radure,
quinte vegetali e spazi di sosta. Secondo il principio antifragile, ogni
scelta lavora per rendere l'area più capace di adattarsi nel tempo: suoli
permeabili che assorbono le piogge intense, una vegetazione diversificata
che regge stagioni e specie nuove, spazi flessibili che ospitano usi
diversi senza dover essere ridisegnati. La vegetazione è anche filtro e
infrastruttura climatica verso l'asse ad alto scorrimento con riduzione
dell'isola di calore e un microclima percepibile, che rende l'area
abitabile anche nei mesi più caldi e mitiga l'impatto di rumore e polveri.
Il progetto è concepito secondo i principi del Design for All, con percorsi
continui e privi di barriere, pendenze calibrate, sedute e segnaletica
leggibili e una molteplicità di modalità di fruizione, così che sia
accessibile a persone di ogni età, abilità e provenienza".
I nuovi spazi prevedono un passaggio accessibile e sicuro con
infrastrutture verdi e giochi d'acqua che li renderanno gradevole e unico
nel suo genere. Un tragitto tra alte alberature è pensato per pedoni e
ciclisti che possono così usufruire di un percorso ombreggiato immerso nel
verde, avvolto nel profumo di piante officinali. In particolare, le aree
verdi sono state pensate per essere capaci di ospitare numerose specie
arboree, mentre le pavimentazioni sono drenanti e le essenze verdi sono
state scelte per favorire la rigenerazione del terreno.
L'intervento interesserà un'area di 7.000 metri quadrati, con una
superficie che, al termine dei lavori, sarà per il 97% permeabile e/o
drenante. È prevista la messa a dimora di 32 nuovi alberi, oltre alla
realizzazione del manto erboso e alla piantumazione di essenze e aiuole
fiorite. La fine dei lavori è prevista, salvo imprevisti, a dicembre 2027.








