(AGENPARL) - Roma, 15 Settembre 2026 - La portualità meridionale dell’Ucraina perde formalmente l’ultimo spiraglio di proiezione marittima sul Mar Nero. Secondo quanto annunciato dal governatore della regione di Kherson, Vladimir Saldo, le forze russe hanno sbloccato e blindato il passaggio delle navi nell’estuario del Dnipro-Bug, sancendo di fatto il blocco totale del traffico commerciale e fluviale nel bacino meridionale.
L’area in questione — situata al confine tra le province di Kherson e Mykolaiv — rappresenta lo snodo fondamentale attraverso cui i porti interni affacciati sui fiumi Dnipro e Bug Meridionale comunicavano storicamente con il Mar Nero. Con la paralisi definitiva di questo corridoio, la logistica commerciale e industriale del sud ucraino subisce un contraccolpo strutturale, azzerando le ultime residue possibilità di movimento mercantile in quel settore.
Se da un lato la notizia conferma una situazione di fatto che perdura in gran parte da tempo, dall’altro ribadisce la gravità della frammentazione logistica imposta al Paese. Per Kiev, privato della piena sovranità sui propri sbocchi tradizionali del sud-est, il commercio estero di materie prime e prodotti industriali rimane interamente vincolato ai valichi terrestri occidentali e alla rotta alternativa del Danubio, confermando come la partita economica del conflitto si giochi giorno per giorno sulla tenuta delle infrastrutture di trasporto alternative.
