(AGENPARL) - Roma, 15 Settembre 2026 - Nuova accelerazione di Google nel settore dei semiconduttori avanzati. Il colosso di Mountain View ha costituito un nuovo team di ingegneri e manager hardware in Israele — sotto la guida di figure di spicco del settore locale come Guy Kaminitz, ex dirigente della società di chip Hailo — per sviluppare processori proprietari dedicati all’intelligenza artificiale.
Una mossa che si inserisce in un quadro economico e industriale ben più ampio, caratterizzato da tre direttrici strategiche fondamentali:
1. L’asse tecnologico sul silicio avanzato Per le Big Tech americane (da Google ad Apple, Intel, NVIDIA e Microsoft), Israele non rappresenta un semplice mercato di sbocco, ma il principale hub di ricerca e sviluppo fuori dagli Stati Uniti per l’hardware critico. Google vanta già centinaia di ingegneri tra Tel Aviv e Haifa impegnati nello sviluppo di infrastrutture di calcolo complesse. Questo nuovo investimento rafforza ulteriormente la centralità dell’ecosistema ingegneristico israeliano nella componentistica di fascia alta.
2. Le tecnologie “Dual-Use” e la Physical AI Il progetto mira a sviluppare chip di IA destinati alla robotica e ai sistemi autonomi (veicoli a guida autonoma, droni e automazione industriale avanzata). Si tratta di tecnologie ad altissimo valore economico e strategico, spesso definite Physical AI, che operano sul confine tra applicazioni commerciali di punta e utilizzi industriali complessi, muovendosi in un territorio dove l’innovazione civile si intreccia strettamente con le esigenze di sicurezza e controllo.
3. L’indipendenza e la diversificazione geoeconomica Sul fronte delle catene di approvvigionamento globali, la scelta di consolidare la progettazione di semiconduttori avanzati in un’area alleata risponde anche alla necessità di bilanciare e blindare la ricerca sull’intelligenza artificiale fuori dalle tradizionali geografie di tensione asiatica, in piena competizione tecnologica internazionale.
In definitiva, l’operazione conferma come la corsa globale all’intelligenza artificiale non si giochi soltanto sui software e sui grandi modelli linguistici nei data center, ma richieda un radicamento profondo nella componentistica fisica e nei territori d’eccellenza ingegneristica. Per i mercati e per gli analisti, il nuovo polo hardware di Mountain View rappresenta un tassello cruciale per misurare la direzione economica dei prossimi anni, dove la vera partita tecnologica si sposta dal cloud alla robotica applicata.
