(AGENPARL) - Roma, 11 Settembre 2026 - “La priorità, adesso, è tutelare i lavoratori, salvaguardare le competenze e dare finalmente una prospettiva industriale certa al sito di Taranto. La sentenza sull’ex Ilva chiude il tempo dei rinvii: serve subito un piano credibile, con tempi, risorse e responsabilità definite. Urge un tavolo di confronto con il governo”.
Lo afferma Valter Quercioli, presidente di Federmanager, commentando la decisione che conferma lo stop dell’area a caldo dello stabilimento di Taranto.
“Non possiamo permettere che questa decisione generi ulteriore incertezza per i lavoratori, per l’indotto e per l’intero sistema produttivo. Bisogna evitare che tra il modello attuale e quello futuro si apra un vuoto industriale e occupazionale”.
Per Federmanager è quindi necessario assumere rapidamente una scelta di politica industriale, chiarendo quanta produzione siderurgica primaria l’Italia intenda mantenere, quale ruolo debba avere Taranto e attraverso quali investimenti e tecnologie accompagnare il passaggio al nuovo assetto produttivo.
Il progetto dovrà avere obiettivi misurabili, risorse certe e un cronoprogramma verificabile, sostenuti da una governance stabile e competente, da investimenti per la decarbonizzazione e la riconversione tecnologica e da un sistema permanente di monitoraggio.
In questo quadro sarà essenziale non disperdere il patrimonio professionale maturato negli stabilimenti.
Centrale, in particolare, è stato il ruolo svolto dai dirigenti e dai quadri dell’azienda. In condizioni estremamente complesse, hanno assunto responsabilità rilevanti e messo a disposizione competenze tecniche e capacità gestionali per garantire la sicurezza degli impianti e delle persone, il rispetto rigoroso delle prescrizioni ambientali e di sicurezza e la continuità operativa.
“Il loro impegno deve essere riconosciuto e tutelato. Anche nelle fasi più difficili, il management ha continuato a presidiare gli impianti e a garantire il funzionamento di un sistema industriale molto complesso, operando nel rispetto delle norme e nell’interesse dei lavoratori e del Paese”.
Federmanager chiede pertanto che queste professionalità vengano pienamente coinvolte anche nella nuova fase, nella gestione degli investimenti, delle bonifiche, della riconversione industriale e del coordinamento tecnico, preservando il know-how necessario al rilancio del sito.
“Ora – conclude Quercioli – serve una decisione chiara sulla direzione da prendere. Taranto non può continuare a vivere nell’incertezza: bisogna dare una prospettiva ai lavoratori, all’industria e al territorio, con scelte verificabili e responsabilità precise”.