(AGENPARL) - Roma, 11 Settembre 2026 - "Il rischio è che si stringa una tenaglia sulle rotte dell'energia e del commercio mondiale: da una parte Hormuz, dall'altra Bab el-Mandeb, la porta d'ingresso al Mar Rosso e alla rotta di Suez, verso cui avanzano gli Houthi sostenuti dall'Iran.
Per l'Italia significa rischiare nuovi rincari dell'energia, trasporti più costosi e ritardi nelle forniture. Una pressione che dalle rotte commerciali arriva direttamente alle nostre fabbriche, alle bollette e al carrello della spesa. E che famiglie e imprese non possono permettersi di subire ancora.
Servirebbero un'iniziativa diplomatica seria, una risposta europea e misure concrete per proteggere il tessuto produttivo e il potere d'acquisto. Invece la maggioranza è impegnata a cucirsi addosso la legge elettorale, come se l'emergenza nazionale fosse mettere al sicuro le proprie poltrone.
C'è qualcuno al Governo che ha intenzione di affrontare quello che sta accadendo, o continuiamo a parlare soltanto di come garantire il posto agli amici di Meloni, Salvini e Tajani?".
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