(AGENPARL) - Roma, 11 Settembre 2026 - "In vista della seduta del Consiglio comunale di martedì, il consigliere Pettinari ne approfitta per annunciare battaglia anticipatamente su una delibera che però sembra non aver capito pienamente, anzi sembra andare fuori tema visto che ignora, come prima cosa, che la monetizzazione è prevista da una legge regionale, per cui il Comune di Pescara si limita ad attuare una legge regionale, effettuando un passaggio obbligato. La delibera, cioè, tende esclusivamente a quantificare il valore della monetizzazione, differenziando l'importo in base alle diverse zone delle città e aumentando gli importi per le zone centrali, che sono le più pregiate.
La delibera non va ad incidere, invece, sul diritto edificatorio dei costruttori così come non è possibile per il Comune evitare la monetizzazione, decisa dalla Regione. È
assodato che ogni volta che viene realizzato un intervento edilizio che comporta un aumento di cubatura, chi lo propone deve mettere a disposizione servizi standard, che sono parcheggi, scuole o parchi. Ai sensi della legge regionale, se chi realizza il progetto non ha la disponibilità di terreni dove far ricadere questi standard, deve monetizzarli. Il Comune, questo faccio presente al consigliere Pettinari, non può impedire di edificare laddove un costruttore non abbia terreni sui quali far ricadere i servizi standard ma può solo quantificare la monetizzazione. Specifico poi che con questa delibera l'amministrazione punta a fare in modo che per gli interventi relativi alla zona centrale ci sia un "ritorno" per la cittadinanza superiore rispetto agli interventi portati avanti in zone periferiche, il che va rimarcato. E va anche sottolineato che laddove ci sia una monetizzazione i fondi vanno comunque destinati a interventi per la città e per i pescaresi. Pettinari, con le sue considerazioni, va addirittura oltre, ampliando il discorso su qualcosa che non esiste, ma così dimentica i diritti dei costruttori e i limiti di azione del Comune.
Ricordo poi che la seconda delibera riguarda il cambio di destinazione dei locali commerciali e tende a limitare la trasformazione in garage che si sta verificando a Pescara come in tutte le città d'Italia comportando uno spegnimento delle luci del commercio in centro e una desertificazione delle strade. La delibera limita la possibilità di ottenere un cambio di destinazione d'uso: si individuano cioè le aree commerciali e pedonali dove il cambio non può essere effettuato e le aree dove il cambio non può essere concesso laddove comporti l'abbattimento di alberi per fare spazio a un passo carrabile. Nel caso in cui ci siano le condizioni per concedere il cambio di destinazione d'uso, si chiede a chi esegue l'intervento di mettere a disposizione del Comune sei alberi di primo fusto ogni venti metri quadri del locale oggetto di intervento. Tutto questo è stato pensato anche nell'ottica di rigenerazione del verde cittadino e con la finalità di contrastare i cambiamenti climatici.
È chiaro che, per quelle che sono le competenze del mio assessorato, miriamo a salvaguardare le aree centrali, limitando le trasformazioni in garage ma è chiaro anche che non si pensa certo di risolvere la crisi del commercio in questo modo. Vogliamo che le luci dei negozi restino accese, questo è sicuro, e ci puntiamo anche con una azione di questo tipo ma le iniziative che il Comune sta mettendo in altro, di concerto con le associazioni di commercianti e artigiani, sono altre, oltre a tutti gli eventi – musicali, culturali e sportivi – che servono a richiamare anche turisti".
Pescara, 11 settembre 2026
