(AGENPARL) - Roma, 7 Settembre 2026 - "Adriana Poli Bortone ricorda che il Titolo V fu riformato dal centrosinistra. È vero e non abbiamo alcuna necessità di cancellare la storia ma confondere l'articolo 116 della Costituzione con la legge Calderoli significa confondere la possibilità costituzionale di una maggiore autonomia con il modo concreto in cui questo Governo ha deciso di attuarla. Il senso di quella riforma era riconoscere maggiore responsabilità ai territori dentro un principio di solidarietà tra le Regioni non trasformare l'autonomia in una competizione nella quale il vantaggio di una parte del Paese rischia di essere pagato da un'altra.
E su questo non si è pronunciato soltanto il Partito Democratico, si è pronunciata la Corte costituzionale che sulla legge Calderoli è intervenuta dichiarando illegittime diverse disposizioni e ricordando un principio che dovrebbe interessare tutti, al di là degli schieramenti. L'autonomia non può compromettere l'eguaglianza dei cittadini nel godimento dei diritti, la solidarietà tra i territori e la coesione nazionale.
È esattamente questo il punto posto ieri da Elly Schlein a Lecce. Noi non siamo contro l'autonomia dei territori, siamo contro l'idea che l'autonomia possa diventare uno strumento per cristallizzare o aggravare le distanze che già attraversano il Paese. Perché quando parliamo di istruzione, infrastrutture, servizi essenziali e opportunità non stiamo discutendo soltanto di competenze da trasferire da Roma alle Regioni, stiamo decidendo se il luogo in cui una persona nasce debba o meno condizionare le possibilità che avrà nella vita.
