(AGENPARL) - Roma, 7 Settembre 2026 - *Vitivinicolo, da Regione Puglia la strategia per riequilibrare il settore:
più controlli, distillazione e promozione*
*Le proposte condivise con il Comitato vitivinicolo regionale*
Una strategia operativa per affrontare le criticità del comparto
vitivinicolo pugliese, riequilibrare il rapporto tra offerta e domanda,
ridurre le eccedenze e tutelare il reddito delle imprese. È la proposta che
l'assessore regionale all'Agricoltura e allo Sviluppo rurale, Francesco
Paolicelli, intende portare all'attenzione del Governo nazionale, a seguito
della condivisione con il Comitato Vitivinicolo della Regione Puglia.
La strategia regionale verte su priorità precise: attuazione del catasto
vitivinicolo, governo delle superfici, riduzione delle eccedenze, revisione
degli strumenti dell'OCM Vino, rafforzamento della promozione sui mercati
internazionali e intensificazione dei controlli lungo la filiera.
"Ringrazio il Comitato Vitivinicolo per le proposte che ha portato e per
l'interlocuzione sempre orientata al miglioramento di questo comparto. Il
vino ha reso grande la Puglia in tutti i contesti nazionali e
internazionali ed europei e oggi abbiamo il dovere di tutelare l'intera
filiera, costruendo una rete forte di sinergie per mettere in campo
strumenti concreti di salvaguardia di tutto il vino pugliese".
Lo ha ribadito l'assessore regionale all'Agricoltura e allo Sviluppo
Rurale, *Francesco Paolicelli*, dopo aver ascoltato tutte le componenti del
Comitato Vitivinicolo della Regione Puglia, composto dai referenti delle
associazioni di categoria del mondo agricolo pugliese, istituzioni
universitarie e di ricerca, dei consorzi di tutela e degli ordini
professionali. Un incontro utile per concertare le azioni necessarie a
migliorare, al quale hanno partecipato la direttrice del Dipartimento
Agricoltura e Sviluppo Rurale, *Antonella Bisceglia*, e l'intera struttura
della Sezione Competitività delle Filiere Agroalimentari.
è stata dedicata al catasto vitivinicolo. "Ho ribadito l'urgenza, non più
rinviabile, nel dover determinare con precisione le produzioni pugliesi.
Oggi sappiamo che possiamo contare su 91 mila ettari di superficie vitata
in Puglia e una produzione attestata su 8,4 milioni di ettolitri e oltre
23.000 aziende. Ma dobbiamo capire quanto sono estesi i vigneti non censiti
e avere dati reali che ci consentano di motivare richieste di aiuti
economici e tarare meglio le modalità di produzione e promozione dei vini
pugliesi. Ecco perché sul catasto vitivinicolo non sono più ammissibili
ulteriori ritardi". Tra le prime azioni, concertate con il Comitato
vitivinicolo c'è la convocazione dei CAA (i centri di assistenza tecnica,
organismi autorizzati e attivi sui territori che offrono supporto
burocratico, amministrativo e di consulenza alle aziende agricole).
"Dobbiamo sapere con precisione cosa produciamo, dove lo produciamo e quali
sono le superfici realmente interessate. E per quanto ci riguarda capiremo
come attivare, nelle more dei protocolli già attivi con le forze
dell'ordine, maggiori controlli sulla filiera produttiva del vino.".
Tra gli interventi da condividere in seno alla CPA con urgenza, come già
proposto nei mesi scorsi dall'assessore Paolicelli e su cui si è soffermato
il Comitato vitivinicolo, c'è il tema relativo al superamento del
meccanismo di incremento dell'1%, la distillazione di crisi. Una misura
ritenuta necessaria per intervenire sulle giacenze accumulate, in
particolare di vino rosso, liberare capacità nelle cantine e assicurare
maggiore liquidità alle imprese.
delle politiche agricole anche il ricorso agli strumenti previsti dal
"Dobbiamo lavorare per una maggiore promozione del patrimonio vitivinicolo
politiche agricole che terremo a Bari il 22 settembre 2026, durante la
Fiera del Levante, avremo tra i punti all'ordine del giorno le modalità di
utilizzo dei fondi OCM per la promozione del comparto nei paesi europei".