(AGENPARL) - Roma, 3 Settembre 2026 - "Nel 44esimo anniversario della morte del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, di sua moglie Emanuela Setti Carraro e dell'agente Domenico Russo rendiamo omaggio a un grande servitore della Repubblica, che ha dedicato la propria vita alla difesa delle istituzioni e alla lotta contro la criminalità organizzata. Dalla Chiesa ha affrontato il terrorismo e la mafia con straordinario coraggio, nella convinzione che lo Stato non possa mai cedere di fronte alla violenza.
La sua morte rappresenta una delle pagine più drammatiche della storia della Repubblica, ma il suo esempio continua a parlare al nostro Paese e alle istituzioni. Ricordarlo significa ribadire che la mafia può essere sconfitta solo attraverso una presenza forte dello Stato, il pieno rispetto della legalità e un'azione costante anche sul piano culturale. La lotta alla criminalità organizzata non è una battaglia del passato: è una responsabilità permanente che richiede fermezza, strumenti adeguati e la capacità di non lasciare spazi all'illegalità. È questo il modo più concreto per onorare la memoria di tutti coloro che hanno sacrificato la propria vita per la libertà, la sicurezza e la dignità della nostra Repubblica. All'amica e collega Rita Dalla Chiesa rivolgo il mio più affettuoso abbraccio".