(AGENPARL) - Roma, 31 Agosto 2026 - BENGASI – Il governo libico nominato dalla Camera dei Rappresentanti ha accolto con favore la firma dell’accordo raggiunto dal Comitato 4+4 presso la sede della Missione di Supporto delle Nazioni Unite in Libia (UNSMIL), a Janzour, nell’area di Tripoli. L’intesa viene considerata dall’esecutivo guidato da Osama Hammad un importante passo avanti nel tentativo di superare lo stallo politico e ricondurre il processo istituzionale all’interno di un quadro nazionale condiviso.
In una dichiarazione dedicata ai risultati del Comitato, Hammad ha espresso apprezzamento per il lavoro svolto dall’UNSMIL e dal gruppo negoziale, sottolineando come il dialogo abbia consentito di avvicinare le posizioni delle parti e raggiungere un primo consenso.
Hammad: un’opportunità per uscire dalla crisi politica
Secondo il governo nominato dalla Camera dei Rappresentanti, quanto raggiunto attraverso il formato 4+4 rappresenta una concreta opportunità per imprimere una nuova direzione al processo politico libico.
L’esecutivo ha definito l’accordo un «importante passo nazionale» verso il superamento dell’attuale impasse, insistendo sulla necessità di riportare al centro l’interesse del Paese e la costruzione di istituzioni capaci di operare all’interno di un quadro unitario.
La posizione di Hammad assume particolare rilievo in una fase nella quale diverse componenti politiche e istituzionali libiche stanno esprimendo le proprie valutazioni sull’intesa e sui suoi possibili effetti sul futuro della transizione.
Apprezzamento per gli sforzi dell’UNSMIL
Il governo ha rivolto un esplicito riconoscimento alla Missione di Supporto delle Nazioni Unite in Libia, attribuendole un ruolo nel riavvicinamento delle posizioni dei rappresentanti coinvolti nel negoziato.
Secondo la dichiarazione, il consenso raggiunto costituisce l’inizio di un risultato positivo riconducibile sia agli sforzi della Missione sia al lavoro condotto dal team negoziale.
Il riconoscimento del ruolo dell’UNSMIL segnala la disponibilità dell’esecutivo orientale a sostenere un percorso di mediazione internazionale nella misura in cui questo favorisca accordi tra le parti libiche e contribuisca al superamento della frammentazione istituzionale.
Ora la priorità è completare il lavoro del Comitato
Per il governo Hammad, tuttavia, la firma dell’accordo non rappresenta il punto conclusivo del percorso.
L’esecutivo ha sottolineato la necessità di completare con urgenza i risultati ancora pendenti del lavoro del Comitato 4+4, inserendoli nel più ampio progetto politico destinato a condurre il Paese fuori dalla lunga fase di divisione.
La questione decisiva diventa pertanto quella dell’attuazione. Il governo ha evidenziato che il successo dell’intesa dipenderà dall’effettivo impegno di tutte le parti coinvolte nel rispettare quanto concordato e, soprattutto, nel farlo entro i tempi previsti.
Il rispetto delle scadenze viene così indicato come una condizione essenziale per evitare che il nuovo accordo finisca per aggiungersi alle numerose intese politiche raggiunte negli anni senza produrre un definitivo superamento della crisi.
«La Libia ha davanti una reale opportunità»
Nella dichiarazione emerge soprattutto un richiamo alla responsabilità delle diverse forze politiche e istituzionali.
Secondo il governo, la Libia dispone oggi di una «reale opportunità» che non dovrebbe essere sprecata. Per sfruttarla sarà necessario anteporre l’interesse nazionale alle rivalità politiche e procedere con determinazione verso il superamento delle strutture concorrenti.
L’obiettivo indicato è quello di arrivare a uno Stato unificato, istituzioni unificate e un processo decisionale nazionale unitario.
Si tratta di tre elementi strettamente collegati. La frammentazione delle istituzioni continua infatti a rappresentare uno degli ostacoli principali alla stabilizzazione politica ed economica del Paese e alla costruzione di un percorso condiviso verso una legittimità istituzionale rinnovata.
Dall’accordo politico alla prova dell’attuazione
Il sostegno espresso dal governo Hammad si aggiunge alle reazioni che stanno accompagnando la firma dell’intesa del Comitato 4+4 e conferma come l’attenzione sia ormai concentrata sulla fase successiva: trasformare il consenso negoziale in decisioni concrete.
La capacità delle diverse istituzioni di rispettare gli impegni, procedere secondo scadenze definite e trovare un punto di equilibrio sulle questioni ancora aperte determinerà la reale portata politica dell’accordo.
Per l’esecutivo nominato dalla Camera dei Rappresentanti, la direzione da seguire deve essere quella della ricomposizione nazionale: superare la divisione, riunificare le istituzioni e ricostruire un centro decisionale comune.
Se il percorso avviato dal Comitato 4+4 riuscirà a produrre risultati effettivi, l’accordo potrebbe rappresentare non soltanto un nuovo compromesso tra le parti, ma un passaggio verso il superamento dello stallo politico che da anni condiziona la stabilità e il funzionamento dello Stato libico.
