(AGENPARL) - Roma, 30 Agosto 2026 - I conflitti moderni si combattono sempre meno solo sui confini fisici e sempre più all’interno dello spazio informativo, dove l’obiettivo primario è orientare il giudizio collettivo e alterare la percezione dei fatti. Le tensioni registrate negli ultimi anni in Ucraina, Medio Oriente e Iran hanno confermato l’importanza strategica di questo terreno di scontro parallelo.
Per adeguarsi a questo scenario, i vertici militari indiani hanno inserito stabilmente la dimensione psicologica e informativa nei propri piani formativi. Il quartier generale dell’Integrated Defense Staff, affiancato dal Centre for Joint Warfare Studies (CENJOWS), ha recentemente promosso una simulazione mirata a testare le capacità di reazione a scenari di guerra cognitiva. L’esercitazione rientra nel programma del Future Warfare Course (FWC-04), ospitato al Manekshaw Centre di Nuova Delhi.
Il percorso di studi coinvolge quadri militari di alto livello e specialisti di settori avanzati — tra cui intelligenza artificiale, tecnologie quantistiche e operazioni in rete — insieme a esponenti del mondo accademico e della ricerca strategica. Questa impostazione segna un cambio di passo netto: la gestione delle informazioni non viene più trattata come un aspetto marginale, ma come un pilastro operativo essenziale per guidare le decisioni sotto pressione e smontare campagne narrative ostili.
Un ruolo centrale è stato giocato dalla piattaforma tecnologica impiegata, progettata interamente in India da esperti di comunicazione strategica per riprodurre le dinamiche dei media locali, dei social network e dei comportamenti collettivi. Lo strumento consente alle forze armate di mantenere il controllo su variabili delicate, rafforzando al contempo il percorso nazionale verso l’autonomia tecnologica. Il modello risponde anche alla necessità di arginare la pressione di competitor regionali come la Cina, da tempo attiva nello sviluppo di dottrine avanzate di guerra psicologica e legale.
